Il presidio
Filiali montane, l’impegno della Regione
Il consigliere Bugliani: dopo il mio appello lettera del presidente Rossi al presidente del consiglio
LUNIGIANA. Continua l’impegno della Regione Toscana per scongiurare la chiusura delle filiali di banca nelle zone montane. A portare il tema sui banchi dell’assemblea toscana era stato Giacomo Bugliani, consigliere regionale Pd e presidente commissione Affari istituzionali, con una mozione in cui si sollecitava la Giunta a “attivarsi nei confronti del Governo per mettere in campo ogni iniziativa idonea per salvaguardare la presenza degli istituti di credito nelle zone montane e marginali della Toscana”, che ha visto via libera unanime dell’aula. Nella nota di attuazione alla mozione la Giunta dà notizia della lettera a firma del presidente Enrico Rossi al presidente del Consiglio e al Ministro dell’Economia, per sottoporre alla loro attenzione proprio la questione della razionalizzazione della rete di filiali di banca. «Con l’invio della lettera si è voluto mettere in evidenza la preoccupazione manifestata dalle comunità maggiormente interessate dalla chiusura delle filiali degli istituti di credito e chiedere la massima attenzione nel valutare la possibilità di mantenere una presenza bancaria», si legge nel documento. «Fa piacere che la Giunta abbia recepito con tempestività quest’esigenza alla luce del fatto che il Consiglio regionale si è espresso con voto unanime lo scorso 17 gennaio sulla mozione che ho proposto. – spiega Bugliani – Si tratta di una problematica decisamente sentita sul territorio di Massa Carrara, mi riferisco alla zona della Lunigiana che ha risentito in particolar modo di questa riorganizzazione. Parliamo di un’area che, assieme ad altre in Toscana, risulta maggiormente svantaggiata in termini di servizi, finendo per essere interessata anche da fenomeni di spopolamento. Su questi territori è già in atto da tempo un ridimensionamento anche di altri servizi particolarmente importanti per la vita quotidiana delle persone, penso a quelli di Poste Italiane, altro caso su cui ci siamo attivati come Consiglio regionale. Con il Programma Regionale di Sviluppo 2016-2020 inoltre abbiamo proprio inserito, all’interno del Progetto regionale denominato “Politiche per la montagna e per le aree interne”, la necessità di interventi volti a contrastare fenomeni di riduzione della popolazione e a sostenere e valorizzare le economie locali. È necessario mantenere alta l’attenzione sulla vicenda e intraprendere ogni azione utile per scongiurare un ulteriore indebolimento dei servizi. Ogni tipo di ristrutturazione degli istituti di credito con sportelli nelle zone montane non può assolutamente andare a favorire l’abbandono progressivo delle stesse»
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