Il presidio
Tutti in coda alla Ricicleria Ma non è solo per ecologia
Aumentano i cittadini che portano i rifiuti ingombranti al centro di via Dorsale attratti dagli sconti sulla Tari. E il vecchio caricatore va in crisi, allungando i tempi
MASSA. Tutti in coda per scaricare i rifiuti ingombranti e gli sfalci alla Ricicleria di via Dorsale. I massesi si scoprono ambientalmente virtuosi? Sì, un po’. Ma quelle file sono dovute anche ad altro: a un problema tecnico che costringe chi si reca alla Ricicleria dell’Asmiu di via Dorsale a portare, oltre ai rifiuti, un po' di pazienza. In queste settimane le persone che volevano disfarsi di elettrodomestici ingombranti e ormai giunti al termine del loro ciclo, devono fare i conti con qualche disagio. All'entrata dell'edificio di fronte all'ex Dalmine, uno dei ragazzi assunti con la 104 spiega agli automobilisti in coda che nel complesso è possibile entrare solo uno per volta. Oltre ad attendere il proprio turno, c'è da aspettare che chi è entrato per prima termini il conferimento ed esca fisicamente dalla Ricicleria. L'iter un po' lungo degli ultimi giorni sta creando file di automobili. E se c'è chi aspetta diligentemente di entrare, conferire ed uscire, c'è anche chi, senza troppi giri di parole, scarica dove c'è posto e se ne va.
Succede perché il centro di raccolta, al momento, fatica a gestire la mole di rifiuti che vengono conferiti dai cittadini. E la causa non è da imputare al personale che gestisce il centro, bensì alla necessità di un nuovo caricatore, il mezzo utilizzato dagli operai per sollevare e movimentare i rifiuti ingombranti di legno e metallo. Il caricatore, spiegano i lavoratori del centro, risulta essere ordinato, acquistato e quindi, sulla carta, in arrivo. In realtà il macchinario doveva essere già funzionante e all'opera, come spiega l'amministratore unico di Asmiu, Federico Orlandi. «Si spera che nel giro di massimo cinque o sei giorni arrivi il mezzo» - dice Orlandi.
Nel frattempo i 6 operai che lavorano alla ricicleria, tentano di gestire il tutto unicamente con il vecchio caricatore, e per una questione di sicurezza nel piazzale del centro può entrare solo un'automobile per volta.
Certo è che sempre più cittadini preferiscono conferire direttamente in ricicleria i propri rifiuti ingombranti, nonostante il servizio a domicilio che Asmiu offre gratuitamente. La motivazione è da ricercare nello sconto sulla Tari che l'amministrazione comunale dal 2015 riconosce ai cittadini che scelgono il conferimento autonomo. Un bonus di circa 10 centesimi di euro al chilogrammo per i rifiuti ingombranti e per i rifiuti Raee (frigoriferi, lavastoviglie, telefoni, televisori), per un totale massimo di 25 euro di sconto l'anno per ogni utente. Legno e metallo, però, non sono gli unici materiali ad aver subito un arresto all'interno del centro di raccolta di via Dorsale. Entrando nell'edificio saltano subito agli occhi le decine di materassi accatastati nel piazzale della ricicleria.
A seguito dell'inchiesta della Procura di Firenze sullo smaltimento di rifiuti tossici nelle aziende livornesi Lonzi-Metalli e Ra.Ri, anche il centro dell’ Asmiu ha subito qualche disagio: lo smaltimento dei rifiuti sembra vivere uno stallo complicato da superare e il rischio è l'accumulo fino a data da determinare.
Così forse è meglio adoperarsi con il fai da te per dare una seconda vita a materassi e doghe: su internet di idee per creare fioriere, angoli della casa sicuri a prova di bebè e porta bottiglie originali ne è pieno il web. Il primo passo, suggeriscono i tutorial di Youtube, è quello di scomporre e smantellare l'oggetto in questione. E se il primo tentativo non è riuscito poco importa, comunque erano cose da buttare.
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