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Terremoti, la mappa delle zone a rischio

Terremoti, la mappa delle zone a rischio

Uno strumento nuovo e indispensabile per individuare sull’intero territorio la pericolosità sismica

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CARRARA. Studio di Microzonazione sismica: per la prima volta il Comune di Carrara si è dotato di uno strumento indispensabile per individuare la pericolosità sismica e per avere informazioni utili per il governo del territorio e per la progettazione.

Lo Studio di Microzonazione Sismica di primo livello e l'Analisi della Condizione Limite per l'Emergenza sono stati elaborati da un team di geologi incaricati dell'Amministrazione comunale che ha usufruito del finanziamento statale per la prevenzione del rischio sismico.

La Regione Toscana ha concesso un contributo economico pari al 75% ai Comuni che procedono alla elaborazione, oppure all’aggiornamento dei propri strumenti urbanistici. La normativa regionale in materia prevede, come supporto alla pianificazione, la redazione obbligatoria di uno studio di Microzonazione Sismica finalizzato all’individuazione della pericolosità sismica del territorio dovuta a particolari condizioni fisiche dei terreni del substrato litologico che possono determinare effetti di amplificazione delle onde sismiche che si ripercuotono negativamente sulle infrastrutture e gli edifici posti in superficie.

In accordo con il Settore Sismica della Regione Toscana e secondo le indicazioni dall'Amministrazione Comunale, lo studio di Microzonazione sismica è stato sviluppato per i centri urbani di Carrara, Marina, Fossone Basso, Fontia, Bergiola, Colonnata, Miseglia, Torano, Gragnana, Castelpoggio, Bedizzano.

Al termine dello studio è stato possibile realizzare la Carta delle Microzone Omogenee in Prospettiva Sismica che individua le microzone dove, sulla base di osservazioni geologiche e geomorfologiche e dei dati geognostici e geofisici, è prevedibile il verificarsi di diverse tipologie di effetti prodotti dall’azione sismica da tenere in debita considerazione sia per gli interventi di nuova costruzione che per quelli di ristrutturazione e messa a norma degli edifici esistenti.

A questo studio è stata affiancata l'analisi per le Condizioni Limite di Emergenza per gli insediamenti urbani: in questo caso vengono valutate le condizioni per cui, a seguito di un evento sismico, l’insediamento nel suo complesso subisce danni fisici e funzionali tali da condurre all’interruzione di quasi tutte le funzioni presenti, compresa la residenza. Questa analisi costituisce un primo strumento finalizzato all’integrazione degli interventi sul territorio per la mitigazione del rischio sismico a scala comunale e riguarda l’attività di verifica dei sistemi di gestione dell’emergenza previsti nel Piano di Protezione Civile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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