Il Tirreno

Statue dimenticate lungo viale XX Settembre

Statue dimenticate lungo viale XX Settembre

Due progetti per valorizzare opere d’arte e territorio. Protagonisti gli studenti del Tacca e del Gentileschi  

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CARRARA. Il polo artistico cittadino al lavoro per riqualificare due zone del territorio: il viale XX settembre e la zona del parcheggio della passeggiata del molo, a Marina di Carrara.

Due i progetti che saranno realizzati dagli studenti: il primo un’opera in marmo ispirata alla canzone di Max Gazzè “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno”. La realizzeranno in marmo bianco, bardiglio e con la base nero di Colonnata i ragazzi della classe quarta della scuola del Marmo Tacca. L’uomo, il pescatore, sarà in grigio bardiglio, mentre la donna, una sirena, in bianco Carrara.

Il secondo progetto è invece affidato agli studenti della seconda B del liceo artistico Gentileschi. A loro il compito di catalogare le sculture comunali ammassate nel magazzino di Melara, e dargli nuova vita collocandole lungo il viale XX settembre, da Turigliano verso Carrara. In quel deposito, infatti, ci sono numerose opere accumulate nel corso dei vari simposi, o in altre occasioni, e mai collocate. Alcune di quelle opere sono anche di scultori famosi. I progetti saranno realizzati grazie a due borse di studio da 1.500 euro ciascuna, messe a disposizione dal sindacato Federmanager che dal 2012 supporta a livello economico e tecnico quella realtà unica che è la scuola del marmo.

L’amministrazione comunale al momento ha dato l’ok ai due progetti che, nel giro di qualche anno, saranno portati a termine. Di questo e altro si è parlato ieri mattina nel corso della conferenza stampa all’interno dell’istituto Tacca. Presente per Federmanager il presidente, Roberto Rabito Crescimanno: «Siamo sempre lieti di aiutare una scuola unica al mondo come quella del marmo. L’obiettivo è quello di creare maestranze qualificate. Nel corso degli anni abbiamo supportato diversi progetti. Intanto abbiamo recuperato il ciclo didattico nel suo complesso - prosegue - poi abbiamo comprato le attrezzature e gli indumenti di sicurezza per i laboratori, facendo al contempo un corso sulla sicurezza. La scuola sta realizzando dei libri digitali specifici per la tipologia di insegnamenti, dalla geologia fino alla meccanica. Per il 2018 - conclude - mettiamo a disposizione queste due borse di studio da 1500 euro ciascuna».

Insomma, ai giovani studenti il compito di riqualificare e valorizzare il nostro territorio. Il tutto in un percorso che terrà conto della sicurezza, della logistica e delle normative in materia.

Alessandra Poggi

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