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Rifondazione: macchè traforo, servono lavori alle strade
MASSA. Il coordinamento comunale di Rifondazione Comunista interviene sulla eventualità della realizzazione del traforo della Foce: «Riteniamo - esordisce Rifondazione- che sia un’opera sbagliata,...
MASSA. Il coordinamento comunale di Rifondazione Comunista interviene sulla eventualità della realizzazione del traforo della Foce: «Riteniamo - esordisce Rifondazione- che sia un’opera sbagliata, inutile e dannosa. Non vogliamo più sentirne parlare. Il tempo delle grandi opere è finito e la necessità invece sono tante piccole opere, importantissime, per la vita quotidiana delle persone. Le dichiarazioni dello stesso Presidente della Provincia, che ha definito quella “un’opera di grande attualità” sono il frutto di leggerezza e di totale mancanza di considerazione per chi vive davvero i disagi di una strada pericolosa e a tratti impraticabile: i cittadini di Canevara, Forno, Casette, Resceto. Solo pochi giorni fa - prosegue Rifondazione comunista - il Presidente, per un improvviso impegno, non ha incontrato, come promesso, quei cittadini per discutere della frana di Canevara e forse sarebbe stato utile quel confronto per capire veramente quale siano le priorità. Il traforo della Foce, poi, sarebbe dannoso anche per l’abitato di Mirteto già in sofferenza dal punto di vista della viabilità: è impensabile far uscire un traforo in via S. Vitale, caricando così via Salvetti di altro traffico. Noi ci opporremo sia perché sono altre le strade che hanno bisogno di una sistemazione sia perché Mirteto non può sopportare altro carico stradale, in una zona delicata dal punto di vista idrogeologico. Spendere 20 milioni per risparmiare 650 metri di strada ci sembra una follia. Se le disponibilità economiche ci sono, si apra una percorso partecipato, si capiscano le priorità e si dia vita a tutte quelle opere che da anni la nostra città aspetta».
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