Il Tirreno

Dragaggio al porto È salva la stagione

Luca Barbieri
Dragaggio al porto È salva la stagione

I lavori, per oltre 3 milioni, inizieranno solo nell’autunno

3 MINUTI DI LETTURA





Luca Barbieri
CARRARA. Dragaggio all’imboccatura del porto di Marina di Carrara: l’ingegner Francesco Di Sarcina, segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, torna a fare il punto sull’operazione da 120mila metri cubi di sabbia.

Saranno oltre tre i milioni di euro (3,2 per la precisione, complessivamente) che verranno impiegati per le operazioni di dragaggio, ricordiamo, dell’imboccatura dello scalo marinello; operazioni che dureranno - conferma l’ingegnere - all’incirca un paio di mesi, forse tre, ma sicuramente non coinvolgeranno la stagione estiva, né quella imminente che comincerà tra qualche settimana e neppure l’estate 2019. Infatti, considerando i tempi per l’ok che deve arrivare dalla Regione, la gara d’appalto inizierà proprio in piena estate, motivo per cui i lavori veri e propri nello scalo di Marina di Carrara non inizieranno prima dell’autunno e si concluderanno, secondo i tempi delle operazioni indicati dall’ingegnere dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, a cavallo tra fine anno e l’inizio del 2019, scongiurando così i “lavori in corso” proprio durante le stagioni estive. E allora l’ingegnere, tornando a parlare del dragaggio, è partito proprio dall’iter del progetto.

«Si tratta intanto di un progetto di manutenzione, per ripristinare i metri che già c’erano, quindi sui 10,5 metri, il valore che ci serve per fare entrare le navi ordinarie che da sempre entrano nel porto di Carrara». Riportare a quella quota la profondità, quindi, un aspetto che viene confermato dal segretario generale Di Sarcina e che era stato spiegato anche da Domenico Ciavarella (geometra dell’Ufficio tecnico dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale) e da Sabatino Tonacci (ingegnere della Exa engineering srl) durante una commissione consiliare convocata ad hoc nelle scorse settimane. 120mila, all’incirca, i metri cubi di sabbia al centro delle operazioni di dragaggio. «Sulle basi di analisi la quasi totalità sarà destinata a ripascimento per il litorale di Marina di Massa, un ripascimento “sommerso”, nei pressi della spiaggia nei punti che ci sono stati indicati dalla Regione Toscana e dove esiste compatibilità», continua sempre l'ingegnere. Del totale una parte andrà poi “a discarica” («e resterà ad essiccare sulla banchina Taliercio, seguendo tutte le procedure del caso», puntualizza); un’altra parte sarà destinata alle opere di difesa e per ripristinare i fondali sotto banchina. Il progetto - ha ricapitolato sui tempi - è in fase di approvazione; è difatti terminata nei giorni scorsi la fase di consultazione; parallelamente ci sarà una conferenza servizi destinata ai pareri tecnici. Dopo queste due procedure, in estate partirà la gara d’appalto e poi, una volta terminata la stagione, partiranno i lavori che dureranno «un paio di mesi, forse tre, non è un’operazione molto lunga. Siamo molto attenti ai pareri ambientali, vogliamo fare tutti i passaggi del caso», ha aggiunto. Per le cifre, infine, il segretario generale ci riconferma la quota, per le operazioni complessive, di oltre 3 milioni: 3,2 milioni di euro di cui la metà andrà per le operazioni di dragaggio e ripascimento.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web