Il presidio
Pistole in pugno rapinano ufficio postale
In due con una tuta e il passamontagna calato in testa sono entrati e hanno preso i soldi che erano sul bancone
AVENZA. Indossavano una tuta da lavoro e in mano avevano una pistola. In testa una sorta di cappello per non farsi riconoscere. Così sono entrati nell’ufficio postale di via Passo Volpe ad Avenza, poco dopo mezzogiorno. E minacciando l’unica iompiegata e il direttore si sono fatti consegnare i soldi che erano nei cassetti perché la cassaforte non poteva essere aperta. Poche centinaia di euro. Hanno agito con la voce rotta dall’emozione, palesando la loro poca esperienza. Ma una forte determinazione, tanto che un cliente - erano in diversi in coda al momento del colpo - si è spaventato vedendo la scena.
La rapina è durata pochi minuti: il tempo di entrare, minacciare chi stava dall’altra parte del bancone (le pistole probabilmente erano giocattolo ma non avevano il tappino rosso) e di afferrare i soldi che erano a portata di mano. Impossibile stabilire l’entità del bottino ma sicuramente non è una grossa cifra, dato che al massimo nei cassetti si possono tenere cinquecento euro. Afferrato il malloppo sono usciti di corsa e sono saliti sullo scooter che avevano lasciato poco distante da via Passo Volpe. E poi si sono dileguati, secondo i testimoni verso La Spezia. L’indagine è in mano al nucleo operativo dei carabinieri di Carrara, ma è intervenuta anche la scientifica per effettuare i rilievi. Ma tracce quei due non ne hanno lasciate. Le forze dell’ordine hanno acquisito le immagini di alcune telecamere di sicurezza per tentare di individuare quantomeno lo scooter. Potrebbero essere due tossicodipendenti, ma al momento nessuna pista può essere esclusa.
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