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Due navi salpano alla ricerca dei velisti dispersi nell’Atlantico
La moglie di Revello: «Allarme azionato a mano, ora sono sicura al 100% che sono sulla zattera» La fregata Alpino ha cambiato rotta per trovarli: «Se i due sono sul canotto c’è ancora speranza»
CASTELNUOVO MAGRA. È arrivata alle 13 di ieri nell'area di ricerca la fregata Alpino, che si fermerà fino a domani per provare ad individuare i due velisti dispersi Aldo Revello e lo skipper Antonio Voinea dopo il naufragio della Bright nell'Atlantico. Lo ha confermato il comandante della nave Alpino, capitano Davide Da Pozzo, in collegamento con la portaerei Cavour che si trova a poche miglia da Civitavecchia per l'esercitazione Mare Aperto. In serata si è aggiunta anche una nave portoghese per fare le ricerche.
L'elicottero dell'Alpino ha cominciato già i voli nell'area di ricerca.
L'Alpino era diretta aNorfolk, negli Stati Uniti, per una missione programmata. Ha deviato ieri dalla rotta per cercare i naufraghi della Bright ed ora si trova a circa 400 miglia dalle coste portoghesi.
La fregata italiana, ha spiegato l'ammiraglio Donato Marzano, comandante in capo della Squadra navale della Marina, sarà coordinata dal Portogallo e resterà fino a oggi in zona: «bisogna fare i conti col carburante», ha spiegato, aggiungendo che «è comunque positivo che anche un pattugliatore portoghese parteciperà alle ricerche».
L'elicottero farà sei ore di volo in due missioni giornaliere. «La speranza - ha osservato l'ammiraglio - è che i naufraghi si trovino sul canotto gonfiabile, su quale potrebbero resistere per 5-6 giorni».
La Guardia Costiera italiana aveva chiesto formalmente alle autorità portoghesi di ampliare l'area di ricerca della 'Bright', la barca a vela su cui erano imbarcati Aldo Revello e lo skipper Antonio Voinea dispersa nell'oceano Atlantico. La richiesta è arrivata nella giornata domenica al termine di una serie di contatti tra il Mrcc di Roma con le omologhe strutture portoghesi che hanno consentito di riprendere le attività di ricerca.
La Guardia costiera italiana ha fornito inoltre la piena disponibilità dei propri ufficiali in servizio all'Agenzia europea per la sicurezza marittima a Lisbona a collaborare con le autorità portoghesi e a fornire loro qualsiasi tipo di supporto.
Il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, ha assicurato che «il governo portoghese è determinato a proseguire le operazioni di ricerca in mare di Revello e Voinea», i due velisti italiani dispersi nell'oceano Atlantico.
Lo ha scritto in un tweet informando che è stato contattato al telefono dal suo omologo portoghese Augusto Santos Silva. «Siamo in contatto con familiari. Grazie al Portogallo per l'amicizia dimostrata», ha concluso Alfano.
C’è speranza, allarme attivato a mano. Il dispositivo d'allarme del "Bright", l' epirb, «non si aziona a contatto con l'acqua, ma manualmente. Questo significa che Aldo e Antonio hanno avuto il tempo di scendere sotto coperta e poi risalire per lanciare in mare la zattera di salvataggio».
Lo conferma Rosa Cilano, moglie di Revello: «Se prima ero sicura al 90% che fossero su una zattera, adesso lo sono al 100%». L'attivazione dell'Epirb (Emergency position indicating radio beacons, ndr), insieme al lancio della zattera «non necessita più di 90 secondi» per velisti esperti quali Revello e Voinea: «Abbiamo molte persone che ci stanno supportando e aiutando affinché proseguano le ricerche, con tanto di petizione online: non mollo» ha ribadito la donna.
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