Il presidio
Recupero delle ex colonie e frazionamenti: ora si può
Quattro quinti del Regolamento diventeranno operativi entro pochi mesi Volpi: «Abbiamo dato un’opportunità di crescita alla città. Dopo 40 anni»
MASSA. «I cambiamenti si fanno e non si annunciano. Dopo 40 anni il regolamento urbanistico è stato approvato e con esso l' opportunità di crescere come territorio. Attraverso questo strumento la speranza si fa progetto». Il sindaco Alessandro Volpi commenta così – su Facebook – la “storica” votazione in consigli comunale della notte scorsa. E coloro – i suoi futuri avversari alle elezioni ma non solo– che fanno osservare che non è stato approvato il Regolamento ma soltanto le controdeduzioni ad esso (e che il percorso non è ancora finito), il primo cittadino risponde così: «Vero, tecnicamente, il Regolamento deve essere ora esaminato dalla conferenza paesaggistica della Regione che potrà chiedere eventuali chiarimenti. Ed è vero che quelle parti che hanno subito una significativa modifica dalla prima adozione a oggi, penso in primis alla riduzione delle quote di edificabilità nel comparto di Ronchi Poveromo, dovranno essere ri-pubblicate e i cittadini potranno presentare osservazioni che il consiglio dovrà poi esaminare. Ma l’aver portato a termine la disamina delle controdeduzioni è un atto che è la conditio sine qua non per l’approvazione definitiva. Un passaggio fondamentale pere la città. Per intenderci: i quattro quinti del Regolamento sono non più modificabili e dopo il passaggio in Regione e l’ultima ratifica in consiglio comunale, saranno immediatamente operativi».
Questo vuol dire, ad esempio, che dopo quei passaggi – più o meno all’inizio dell’autunno tenendo conto dei tempi tecnici e amministrativi – i massesi potranno, ad esempio, frazionare i lro appartamenti; la Verve potrà mettere mano alla ristrutturazione della Torre Fiat, potranno partire gli ampliamenti fino al 30% degli alberghi, i cambi di destinazione d’uso di vari immobili, la riqualificazione di un’ampia parte del patrimonio edilizio esistente della città. Il che non è poco.
«Sarebbe stato un errore grave, un peccato profondo non portare a termine un lavoro così complesso e faticoso che ha impegnato tante risorse. Abbiamo approvato una cosa importante per la città, che serve a tutti, a prescindere dalla collocazione politica», dice ancora il sindaco.
Quanto alla legittimità della votazione – secondo i 5 Stelle e altri il consiglio comunale è “scaduto” in vista delle elezioni e non aveva la potestà di votare le controdeduzioni – Volpi spiega: «È il consiglio comunale sovrano in questo senso. Ma sul tema, faccio osservare, c’è stato un parere favorevole del segretario generale e uno del dirigente all’urbanisitica secondo i quali c’erano le condizioni per andare avanti».
Insomma, per il sindaco si è fatta una cosa importante per il futuro della città e della sua economia. «E per questo – dice ancora – ringrazio tutti i consiglieri che hanno sostenuto questo progetto, che hanno sacrificato il proprio tempo, che ci hanno creduto».
Claudio Figaia
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