Il Tirreno

Luana Mencarelli: «Ma è un atto illegittimo»

Luana Mencarelli: «Ma è un atto illegittimo»

Per la candidata 5 Stelle il consiglio non poteva esprimersi (perché in scadenza). «È tutta propaganda»

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MASSA. «Partiamo da un punto fondamentale: il Regolamento urbanistico non è stato approvato. Il fatto che l’amministrazione, i consiglieri di maggioranza e molti politici locali diano questa informazione, in chiave puramente pre-elettorale, è molto grave perché si alimentano aspettative in città che ancora non possono essere soddisfatte». Luana Mencarelli, candidata sindaco dei 5 Stelle prova a smontare lo storytelling del “risultato storico” raggiunto dall’amministrazione Volpi «Tutta la mole delle osservazioni controdedotte – dice – deve ora andare in Regione che si dovrà pronunciare. Questo passaggio non è meramente formale ma sostanziale e decisivo. Solo dopo questo iter il consiglio comunale potrà approvare il Regolamento e questo lo farà la prossima amministrazione. Quindi non è vero che l’amministrazione Volpi ha approvato il Regolamentoo».

Ma il M5s torna anche a contestare la legittimità delle ultime votazioni. «La legge – sostiene Mencarelli – con l’art. 38-comma 5 del Dlgs. n. 267/00 prevede che i consigli in carica dopo la pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali, avvenuta il 30 Marzo 2018, debbano limitarsi ad adottare soltanto “gli atti urgenti e improrogabili”. Con tale norma, il legislatore ha voluto evitare che l’organo consiliare in carica potesse condizionare lo svolgimento della campagna elettorale attraverso atti che vanno ad incidere sulla formazione della volontà popolare e favorire i consiglieri in carica che potrebbero anche rivestire la qualità di candidati al rinnovo del consiglio (Consiglio di Stato – Sezione I, Sentenza n. 2955/03). In termini diversi, la “urgenza” si fonda sulla esigenza di dare risposta immediata a situazioni assolutamente eccezionali e non prevedibili, e deve specificamente basarsi non già su generiche esigenze, bensì sull’esistenza concreta di “gravi pericoli” incombenti, di dimensioni tali da costituire una concreta ed effettiva minaccia per la incolumità dei cittadini». Ebbene argomenta la candidata, «il percorso del Regolamento sembra esserne fuori e questa amministrazione intende giustificare con l'urgenza l'incapacità propria ad amministrare e la mancanza di responsabilità di una maggioranza che non è esistita, sino alla sottoscrizione del documento di accordo. Viceversa, non possiamo avvallare un atto illegittimo, giustificato da una vergognosa speculazione elettorale, di cui dovrà rendere conto ai cittadini e alla giustizia ogni consigliere consenziente, sia in termini di danno erariale, che del danno provocato a chi in buona fede confidasse sugli atti di una amministrazione che realisticamente potrebbero essere annullati». La Mencarelli precnizza poi che presto qualcuno farà ricorso alla giustizia amministrativa, il Tar, sostenendo l’ipotesi di illegittimità degli atti relativi al Regolamento, in quanto mancanti di presupposti di urgenza e improrogabilità, «con un conseguente aggravio per le casse comunali: una catastrofe da evitare». Correre questo rischio, conclude, «per non aver avuto la forza di portare il provvedimento nei tempi legittimi e per giocarsi l’approvazione delle controdeduzioni in campagna elettorale, è un fatto gravissimo di cui Volpi e la sua pseudomaggioranza sono responsabili di fronte a tutti i cittadini».



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