Meteo
Rinasce il Pri: torneremo a contare
MASSA. Alle pareti ci sono tricolori degli anni '30 e '40 ricamati a mano dalle donne di Borgo del Ponte, Mirteto e Bozzano. Conservate in cornici in vetro fanno da sfondo a busti di Giuseppe...
MASSA. Alle pareti ci sono tricolori degli anni '30 e '40 ricamati a mano dalle donne di Borgo del Ponte, Mirteto e Bozzano. Conservate in cornici in vetro fanno da sfondo a busti di Giuseppe Mazzini e agli articoli di giornale datati 1946 che annunciavano la nascita della Repubblica. L'impressione, entrando nella sede della nuova sezione del Partito Repubblicano italiano di Massa, è quella di fare un tuffo nella storia. Una «re-inaugurazione» l'ha definita il consigliere comunale uscente Giorgio Raffi, tra i presenti alla riapertura della sede di via Alberica a Massa.
Il Pri torna sulla scena politica massese, schierandosi apertamente con il centro sinistra in vista delle prossime elezioni per il governo della città.
Seppure di plastica, ad ornare la sede ci sono anche le edere simbolo del movimento nato nel 1895. «Ma questa non è un'operazione nostalgia» ha esordito l'architetto Claudio Palandrani, presidente dell'associazione Apuamater . «Siamo detentori di una tradizione che è tutt'altro che archiviata. I mazziniani furono i primi a parlare di Europa, di universalismo e di umanità. I repubblicani sottolineano «la volontà di tornare ad assumere un ruolo importante nel panorama politico locale, anche per ricucire le «fratture dolorose che hanno portato alla ribalta la mancanza di coscienza del M5s», afferma Riccardo Bruno, della direzione nazionale. È aperta ufficialmente, dunque, la campagna di adesione al Pri di Massa, e c'è chi ha chiesto di donare la prima tessera a Mauro Carlo Pennacchiotti, unico sindaco repubblicano ad amministrare Massa dal 1986 al 1990.
Camilla Palagi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google