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Colonnata quasi isolata la rabbia dei residenti

Colonnata quasi isolata la rabbia dei residenti

Dopo la frana di aprile auto e pullman in difficoltà Ristoratori e tour operator disperati: «Spese aggiuntive»

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COLONNATA . Abitanti di Colonnata sul piede di guerra. Si parla di danno economico e di immagine. Dopo la seconda frana avvenuta il 20 aprile in località La Piana, e che ha creato una voragine impedendo il passaggio di auto e pullman dicono: «Siamo di fatto isolati. Qui non arrivano più turisti». Ancora oggi per raggiungere Colonnata si deve passare da Fantiscritti. Ma per le molte attività del paese, tra guide turistiche, larderie, bar e ristoranti la mancanza di turismo significa zero soldi. «E la mancanza di una cartellonistica a segnalare la frana», aggiungono. Ragion per cui in molti non sapendo come fare per arrivare in paese, decidono di girare l'auto e andare altrove. La situazione dovrebbe tornare alla normalità tra una decina di giorni. Lo fa sapere l'assessore Andrea Raggi: «Per la viabilità - spiega - abbiamo deciso di aprire la strada solo dopo aver effettuato una serie di controlli nelle zone a ridosso della frana, e aver messo in campo un sistema di monitoraggio che consenta in tempo reale di verificare eventuali problemi alla strada. Come tempi - prosegue - parliamo di una decina di giorni, ma non è un termine tassativo perché dipende dall'installazione del sistema di monitoraggio». E sempre Raggi fa sapere che ieri mattina i vigili urbani hanno fatto un sopralluogo partendo da Carrara: «Verranno messi dei cartelli aggiuntivi - conclude l'assessore - in modo da agevolare l'itinerario per i turisti in favore dei commercianti di Colonnata. Li faranno i vigili stessi e saranno messi in opera a breve».

Ma di questo isolamento del paese che perdura da oltre un mese e mezzo (la prima frana era stata il 19 marzo, la seconda dopo una breve riapertura) sono in molti a lamentarsi. Si lamenta Roberto il titolare del ristorante Venanzio. Si lamenta Catalina Albei titolare di un bar. E si lamenta Gabriele Giuntoni del tour operator "Il Tau". Tutta gente che di turismo ci vive. E non sono gli unici, qualcuno fa notare che sono state soppresse due corse dell'autobus: quella delle 14,40 e quella delle 15,40. Vale a dire quelle usate dai ragazzi per rientrare al paese dopo l'uscita scuola, con tutti i disagi del caso. «La situazione sta peggiorando - racconta Gabriele Giuntoni - e per chi fa il mio lavoro ci sono un bel po' di spese aggiuntive. I turisti dobbiamo andarli a prendere con i nostri mezzi. Il problema è che se metto in agenzia un prodotto e poi non porto le persone dove vogliono, mi cancellano dal catalogo. A fine mese manca lo stipendio, non siamo dipendenti noi. E se ci fosse bisogno di un'ambulanza o di vigili del fuoco? Manca una regia. In tutto questo periodo non hanno trovato i soldi e il tempo per mettere due cartelli decenti. Ormai siamo disperati». E i cartelli, quelli posticci e fatti mano li avrebbero fatti i residenti, come si legge dal post su Facebook del gruppo "Colonnata si ribella". Che citiamo testualmente: «Questa mattina ci è stato proposto da un vigile di provvedere da soli e a nostre spese alla realizzazione di tale segnaletica stradale. Ci è stato suggerito addirittura le dimensioni da rispettare: freccia nera su fondo giallo segnaletica di 25 cm di altezza per 1,25 di lunghezza e poi di farla valutare ad un responsabile». Insomma, una situazione desolante fa notare Roberto Ferlini di Venanzio: «La situazione sta andando a rotoli - dice - non arriva più nessuno. La sera ormai non apro più, tanto non ci sono clienti. Il problema è che a fine mese devo pagare bollette e affitto. Succede anche che debba buttare via le cose comprate per cucinare, perché qualcuno prenota ma poi non riesce ad arrivare. Ci siamo già persi il ponte pasquale, speriamo la situazione si risolva sennò è veramente un disastro». Ma oltre alla cartellonistica e all'isolamento qualcuno lamenta che si è fatto ben poco per il turismo di Colonnata: «Visto che non fanno passare i pullman grandi - dice Catalina Albei - avrebbero potuto metterci a disposizione due pulmini in modo da portare in paese i turisti. I cartelli li abbiamo fatti noi. Non c'era segnaletica. dicevano che avrebbero risolto prima del primo maggio, ma a quanto pare la situazione non è cambiata, anzi è peggiorata».

Alessandra Poggi

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