Il Tirreno

Torna il sogno del traforo tra Massa e Carrara

di Manuela D’Angelo
Torna il sogno del traforo tra Massa e Carrara

Costa venti milioni, il centro studi De Gasperi: «I soldi bisognerebbe chiederli perché i fondi ci sarebbero. Ma il sindaco De Pasquale non ci ha mai ricevuto...»

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MASSA. Il sogno di costruire una strada rettilinea, attraverso la montagna, che colleghi Massa a Carrara, al posto della Foce, con i suoi 3,6 km di curve e pendenze, è oggi più vivo che mai nei progetti del centro studi Alcide De Gasperi. Il nuovo progetto di “traforo della Foce”, con gli ultimi studi di settore, le statistiche e i risparmi considerati per i cittadini, è stato presentato ieri nelle stanze di palazzo Ducale dal presidente del centro De Gasperi, Luciano Faenzi, con il professor Giuseppe Mandorli e l’ideatore dello studio, l’ingegner Franco Ferrari, 95 anni: suo il progetto del palazzo della Camera di Commercio (1958), quello del palazzo all’angolo fra via Aronte e via Roma (1957), quello dello stadio dei Marmi (1959), sua la realizzazione della via da Castelpoggio a Campocecina, il ponte della ferrovia sul viale XX Settembre ad Avenza, il viadotto sul Frigido e la via di Antona. «Un professionista - dice Faenzi - che ha speso la sua vita per realizzare importanti opere per tutto il territorio e che ha donato a noi il progetto sul traforo della Foce».

Con l’approvazione del presidente della Provincia, Gianni Lorenzetti, che oggi auspica la realizzazione di un tunnel che «permetta di superare la Foce e di vederci come una città unica», Ferrari rilancia il suo progetto del traforo. Un’idea di cui si parla, in realtà, dal 1910 e che l’ingegner Ferrari già concretizzò in un progetto degli anni Cinquanta, donato alla Provincia, ma mai realizzato. Il percorso, dentro un tunnel di 10 metri di diametro, se dovesse essere realizzato partirà da San Francesco, all’altezza dell’Inps di Carrara, bypassando i primi tornanti della Foce; dal primo tornante si viaggia a cielo aperto sotto il Viadotto Carrara della strada di marmi, poi si procede in galleria per circa 1 chilometro, sbucando a circa 500 metri dall’abitato di Mirteto, già nel Comune di Massa. Per realizzarlo occorrerebbero circa 20 milioni di euro e meno di un anno di lavori. «I vantaggi di questo collegamento – dice Luciano Faenzi del centro De Gasperi - sono evidenti: le due città sarebbero unite da una strada sicura, rapida, pianeggiante; i collegamenti più facili, i tempi di percorrenza dimezzati». «Un collegamento di questo tipo- ha commentato il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti- sarebbe l’ideale anche dal punto di vista sanitario; pensiamo a tutte le ambulanze che ogni giorno percorrono la Foce, con tutti quei pericolosi tornanti, soprattutto quando piove. E pensiamo a chi si reca da Massa a Carrara per la chemioterapia. La Foce è deleteria per questo tipo di malati, soprattutto al ritorno quando sono debilitati e stanchi». Nello specifico il centro si è divertito a fare qualche conteggio interessante: la media nazionale del prezzo della benzina, ad esempio, è di circa 1,54 euro a litro, il percorso attuale misura 3,6 km, che per un pendolare sono 14,4 km al giorno e una spesa di 2 euro al dì. «Con il Traforo- dice Faenzi- e un percorso ridotto di circa 2,5 km, il risparmio è di 0,5 euro al giorno, 12 euro al mese». Si abbasserebbe anche il consumo di Co2: «Nel percorrere oggi la Foce- spiega sempre Faenzi- si crea un’emissione di Co2 pari a 3,5/4 kg al giorno; col traforo sarebbero circa 1,65/1,84 kg. Infine il tempo di percorrenza tra Massa e Carrara si abbasserebbe di 5 minuti, con un risparmio sociale, calcolato in tempo da dedicare ad altro, di migliaia di ore l’anno». Da superare, è ovvio, lo scoglio dei finanziamenti perché né Provincia, né Comuni potranno mai avere 20 milioni da investire nel tunnel della Foce. «Le risorse economiche della Regione e dei governi Renzi e Gentiloni per le infrastrutture, nel gennaio 2018 sfiorarono i 20 miliardi di euro- spiega Faenzi-; inoltre 170 milioni decisi dal Cipe riguardavano proprio opere minori, pensate per la viabilità locale. E’ lì che dovevamo andare a chiedere soldi, ma le nostre amministrazioni non se ne sono mai occupate». Nel maggio 2017 fu stampato il dossier “Il Traforo della Foce- Non è mai troppo tardi” che illustra nel dettaglio il progetto e motiva, con dati alla mano, l’utilità di questa infrastruttura, ma la partita, più che tecnica, pare sia politica: «Quando il M5S vinse le elezioni a Carrara- conclude il presidente Faenzi- come centro De Gasperi chiedemmo un appuntamento al sindaco Francesco De Pasquale per sottoporgli il progetto, rinnovando la nostra richiesta anche a marzo 2018, ma ancora oggi siamo in attesa di una risposta. Un silenzio lungo 10 mesi di cui ci stupiamo».

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