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Mencarelli: conti da ansia Rutili: no, bilancio solido

Mencarelli: conti da ansia Rutili: no, bilancio solido

Duello sul rendiconto finanziario del Comune tra candidata M5s e assessore Lei: 1,3 milioni di euro per salvare Asmiu. Lui: servono per rilanciare l’azienda

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MASSA. «Bilancio con un deficit preoccupante (7,3 milioni) che solleva ansie in particolare per quanto riguarda la gestione storica dei residui, sia attivi (oltre 56 milioni di euro) che passivi (oltre 25 milioni di euro) derivanti dalle pregresse amministrazioni», lancia l’allarme LUana Mancarelli, candidata sindaca 5 Stelle (e consigliera comunale). «Ma no: il bilancio del comune di Massa è solidissimo. A dirlo non siamo solo noi. Ma i revisori dei conti che hanno accolto con favore i risultati del consuntivo 2017 rilevando il positivo accantonamento di somme a garanzia del buon funzionamento attuale e futuro dell'ente. Un apprezzamento non comune. Stia quindi serena la consigliera Mencarelli. La prossima amministrazione avrà a disposizione tutte le risorse necessarie per portare avanti le sfide che il governo della città richiede», replica l’assessore al Bilancio Giovanni Rutili.

Un duello a distanza in chiara chiave elettorale che aiuta a capire qualcosa sui conti di palazzo civico.

Mencarelli ricorda che la Corte dei Conti è intervenuta nel 2014 e poi nel 2016 a criticare la manovra finanziaria del Comune e dice: «Sarebbe interessante andare a ricostruire l’origine di ogni singola posta, sia fra i residui attivi che passivi, e capire come mai cifre risalenti agli anni '90 o ai primi anni del nuovo millennio non siano mai state incassate o pagate». Preoccupante, inoltre, per la 5 Stelle, «anche l’esistenza di accantonamenti per rischi di contenzioso più che raddoppiati rispetto al 2016, nonché l'appostamento di 1,3 milioni favore di Asmiu per perdite e rapporti pregressi relativi al biennio 2016/2017 a dimostrazione dell’esistenza di una realtà societaria assolutamente non gestita secondo criteri di economicità ed efficienza».

Senza dubbio, conclude, «una pesante eredità che graverà sulle prossime amministrazioni, visto che la legge in materia prevede per il 2015-2017 degli accantonamenti a fondo svalutazione crediti di dubbia esigibilità crescenti, l'85% per il 2018 fino al 100% per il 2019. Ciò farà lievitare ulteriormente i futuri disavanzi di bilancio».

La replica di Rutili: «La prova del nove della bontà degli accantonamenti è data dalla situazione di cassa dell'ente, in continuo miglioramento, come certificato dalla copiosa documentazione messa a disposizione dei consiglieri. Rispetto al ripiano trentennale, poi, la fotografia attuale mostra che prima ancora delle considerazioni della Corte dei Conti (ricordiamolo legata al 2015), peraltro inviate a tutti i comuni, compresi quelli a guida 5 stelle, è stato anticipato il rientro dell'esposizione che in tre anni supera i 2 milioni contro 1.3 del piano di rientro».

Sul tema dei contenziosi, l’assessore ricorda che l’amministrazione Volpi è riuscita «nonostante le rigidità dllle norme a metterea disposizione somme per far fronte a eventuali contenziosi che un comune di 70.000 abitanti è fisiologicamente costretto ad affrontare. Il che è quasi rivoluzionario».

Infine sul tema Asmiu: «Nel 2017 sono stati fatti investimenti importanti per rilanciare il modello di gestione dei rifiuti che hanno avuto conseguenze sul bilancio della partecipata, dall'altro in questi anni si è riallineato il rapporto debito credito tra Comune e Asmiu. A seguito di questo l'amministrazione, proprio per non gravare sul futuro, ha stanziato le somme necessarie a chiudere le pendenze con Asmiu e rilanciare l'azienda. Insomma, anche l'ulteriore rigore richiesto dalle norme per gli enti locali appaiono del tutto alla portata delle prossime amministrazioni a condizione di avere la giusta dose di umiltà, pazienza e competenza».



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