Il Tirreno

Il pm: giudizio immediato per Casonato

di Alessandra Vivoli
Il pm: giudizio immediato per Casonato

Massa, lo psicologo è sotto accusa per aver investito e ucciso il fratello a villa Massoni. Davanti al gip il prossimo tre settembre

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MASSA. Omicidio Casonato: udienza preliminare il prossimo 3 settembre. Il pm ha chiesto per Marco Casonato, il 62enne docente di psicologia all’Università di Milano sotto accusa per omicidio, il giudizio immediato. Per il pubblico ministero le prove sono evidenti: da qui la richiesta dell’immediato.

L’udienza in tribunale. Se ne parlerà, in tribunale, il prossimo tre settembre: una vicenda complessa e delicata che vede al centro due fratelli,

La vittima del tragico investimento del primo novembre scorso, nel perimetro della storica Villa Massoni, è Piero Casonato. A ucciderelo il fratello 62enne Marco Casonato, docente di psicologia all'Università di Milano. I due erano comproprietari della storica Villa, ma anche in contrapposizione da tempo per le vicende legate proprio all'edificio.

L'omicida, probabilmente al culmine dell'ennesima lite, ha prima investito con la sua auto il fratello. Poi sarebbe passato più volte con la macchina sopra il corpo del fratello. Dopo aver investito la vittima, poi, Marco Casonato si è consegnato alle forze dell'ordine prima di essere interrogato. L'omicida è assistito dal suo avvocato Walter Mattarocci. La compagna di Piero Casonato, Anna Maria Dentini è parte offesa in questa vicenda ed è assistita dai legali Guido Bernieri e Enrico Di Martino.

La vicenda. Lo ha investito. Poi gli è passato sopra più volte con il furgoncino Doblò, facendo retromarcia e girando attorno al corpo ormai senza vita. Quasi a voler prendere la mira, quasi a volerlo cancellare dalla faccia della Terra. Così il docente di psicologia dell’università Bicocca di Milano Marco Mario Casonato, ha ucciso il fratello Piero Alessandro Casonato, medico del lavoro.

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Sullo sfondo una questione di eredità: Villa Massoni, una dimora storica che da anni era lasciata a se stessa (adesso è stato nominato dal tribunale come custode giudiziale l’architetto Corrado Lattanzi). Marco e Piero non riuscivano, negli anni a mettersi d’accordo sul recupero, ogni tentativo da una parte o dall’altra terminava con un litigio.

L’omicidio. L’omicidio si è consumato intorno alle 16.30 del giorno di Ognissanti, nel giardino della proprietà che i loro genitori avevano lasciato ai fratelli. I due, nonostante gli studi e la posizione raggiunta, sono sempre andati poco d’accordo . Dieci anni fa si erano pure picchiati e stavano per finire a processo ma poi, su consiglio dei loro legali avevano rimesso le rispettive querele. Ultimamente, però, la situazione era peggiorata. Perché Piero, la vittima, aveva ingaggiato alcuni sinti per sistemare il parco della villa. Ma proprio questo è stato, secondo le ricostruzioni della Procura, uno dei motivi per cui si è scatenata lpultima lite fra i due fratelli Casonato. Quella dall’epilogo tragico della morte di Piero.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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