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Il destino della ditta Costa è in mano alla Regione
ALBIANO MAGRA. La sensazione che si fa strada, dopo l'ennesimo rogo di una settimana fa alla ditta Costa ad Albiano Magra, il quinto dal primo incendio del settembre 2007, il quarto in meno di 31...
ALBIANO MAGRA. La sensazione che si fa strada, dopo l'ennesimo rogo di una settimana fa alla ditta Costa ad Albiano Magra, il quinto dal primo incendio del settembre 2007, il quarto in meno di 31 mesi, è che una parola chiara sul futuro dell'impresa di lavorazione dei rifiuti lo possa dare la Regione Toscana, che ha programmato una prima Conferenza dei servizi sull'annosa questione dell'Autorizzazione Integrata Ambientale dell'impresa per l'11 maggio prossimo.
Nel frattempo, non sono mancati altri momenti di scontro nel pomeriggio di mercoledì presso la sede della Croce Rossa Italiana ad Albiano Magra, dove si è svolto un incontro pubblico sulla ditta Costa, che ha visto l'Amministrazione comunale aullese rappresentata dal sindaco Roberto Valettini e dagli albianesi Roberto Cipriani, vice sindaco e assessore all'ambiente, e Giada Moretti, assessore al commercio, mentre ad incalzarli fra il pubblico c'era, naturalmente, Walter Moretti, storico megafono dei No Costa.
Ed è stato ancora Moretti a non mollare la presa sull'impianto antincendio della ditta Costa, mettendone in discussione l'efficacia come aveva fatto sabato scorso durante il primo incontro pubblico a seguito del rogo, quando era stato mostrato, sempre presso la sede della Croce Rossa Italiana, un video girato nei minuti, fortunatamente pochi, durante i quali si era sviluppato l'ultimo incendio, video in cui si vede, chiaramente, che le fiamme vengono spente anche dall'esterno della ditta Costa, grazie a un idrante fatto passare sopra il muro di cinta, quindi non solo tramite l'impianto antincendio all'interno del piazzale dell'impresa.
Valettini ha cercato di tranquillizzare i presenti, sottolineando di essersi recato nella mattinata di mercoledì alla ditta Costa per un sopralluogo coi Vigili Urbani e di avere verificato che le manichette in dotazione dell'impresa sono nove, chiedendo anche che queste fossero messe in funzione. «Inoltre, l'intervento del vicino con un idrante è stato improprio, costui non doveva intervenire» aggiungeva il sindaco di Aulla, il quale annunciava un incontro con il presidente di Gaia, alla presenza dei No Costa, per le ore 15,30 di lunedì prossimo, visto che una preoccupazione dei No Costa è legata alle vasche di raccolta delle acque meteoriche della ditta Costa, giudicate inadeguate, e di avere chiesto un incontro urgente all'assessore all'ambiente della Regione Toscana, Federica Fratoni, per accelerare i tempi sulla delocalizzazione della ditta Costa. Presente all'incontro anche il segretario provinciale del Pd, Enzo Manenti, il quale frenava, di fatto, sulla possibilità di delocalizzare la ditta Costa a Boceda di Mulazzo.
Gianluca Uberti
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