Il Tirreno

«Con le cave un ponte che esiste da anni»

«Con le cave un ponte che esiste da anni»

Wohlauer ha incontrato il sindaco poi è salito nel bacino di Gioia: avete davvero una città bellissima

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CARRARA. La priorità è «la protezione dei cittdini americani» e quindi i turisti e gli studenti. La seconda «priorità» legata alla visita è invece quella per il «rafforzamento dei rapporti commerciali, un rapporto stretto che esiste da secoli». Infine, il prossimo anno si celebrano i duecento anni di presenza diplomatica a Firenze. Sono questi alcuni dei temi di cui ha parlato il console generale degli Stati Uniti a Firenze Benjamin V. Wohlauer alla sua prima visita ufficiale a Carrara ieri (venerdì 4). «È unacittà bellissima con mare e montagne, sarà un’osservazione banale, ma mi ha colpito». È questo uno dei commenti sul territorio del console generale, arrivato attorno alle 11 a Palazzo civico con il consigliere politico economico Michele Comelli; poi, dopo l’incontro con il primo cittadino Francesco De Pasquale (e il presidente del consiglio comunale Michele Palma), si è diretto verso la cava di Gioia, poi Colonnata. «La visita – avevano spiegato in una nota da piazza 2 Giugno – rientra in una serie di incontri promossi dal console generale nei distretti produttivi della Toscana, per conoscere da vicino le tipologie delle varie realtà per arrivare ad attrarre investimenti italiani negli Stati Uniti, attivando un proficuo scambio di informazioni utili ad un reciproco sviluppo economico e sociale». E così il console Benjamin Wohlauer – quarantaquattresimo Console Generale degli Stati Uniti a Firenze – ha parlato dei motivi della visita. «Sono tempi maturi per gli investitori, nuovi, ma anche per chi è già presente. La priorità centrale è la creazione di posti di lavoro negli Usa. È un periodo fertile per chi vuole investire». Sempre su questi concetti ha citato dunque la quinta edizione del Summit SelectUSA, («un’opportunità per toccare temi importanti» e «con obiettivo incoraggiare gli investitori») che si svolgerà dal 20 al 22 giugno a Washington. «Ho visto un popolo attivo, con un alto livello d’imprenditorialità. C’è un ponte che già esiste, una lunga tradizione d’esportazione dei carraresi», ha aggiunto citando anche il consolato americano ottocentesco a Carrara. «È l’ennesima dimostrazione – le parole del sindaco De Pasquale – del carattere internazionale della nostra città. Siamo favorevoli a tutto ciò che permette di incrementare gli scambi, legati alle aziende, ai turisti e agli studenti (penso all’Accademia di Belle Arti). Siamo aperti all’internalizzazione e questo è un ponte che vogliamo valorizzare». (l.ba.)

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