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Asilo nido e case popolaria luglio il via ai cantieri
Ruspe in azione all’ex Mattatoio per realizzare 35 nuovi alloggi e una strada I genitori dei bambini chiedono una commissione su date e modalità del trasloco
MASSA. Adesso una data c’è. E quella data la conferma anche Uilian Berti, vicesindaco con delega ai lavori pubblici. Il primo luglio dovrebbe essere il giorno della svolta: trasloco dei piccoli alunni dell’asilo nido la Mongolfiera in quel di via Maternità e via libera - dopo anni di attesa - ai lavori nella zona dell’ex Mattatoio. Lavori che dovrebbero consegnare alla città 35 nuove case popolari.
Del resto da quelle parti i cantieri sono in stand by da anni: la precedente giunta Pucci inserì gli interventi nel Piuss (Progetto integrato urbano di sviluppo sostenibile) e riuscì a portare a casa il finanziamento. Previsti 35 alloggi popolari, una nuova strada, un asilo. I lavori vennero realizzati, ma in stile “gambero”, alla rovescia e, per non perdere le risorse destinate, si partì con la realizzazione dell’edificio che sarebbe dovuto sorgere per ultimo, l’asilo nido. Così adesso che l’asilo c’è e nuovo di zecca - seppur costretto a fare i conti con qualche problemino - deve chiudere i battenti per un paio di anni. Perché sopra e davanti a quell’asilo arrivano picconi e operai: c’è da realizzare la nuova strada che dalla piazzetta Pascoli conduce all’ex Mattatoio e c’è pure da tirar su le case popolari. Trentacinque in totale. La data per il via ai lavori -parola del vicesindaco - è stata fissata nel primo luglio quando al Mattatoio dovrebbero arrivare operai e mezzi per la delimitazione del cantiere e l’avvio delle opere.
Mercoledì mattina i tecnici del Comune e quelli di Erp, l’ente che si occupa dell’edilizia residenziale pubblica e che è competente per il cantiere al Mattatoio, hanno fatto il punto: «Abbiamo definito gli interventi preliminari necessari - precisa Uilian Berti - per l’avvio dei lavori. In particolare dovremmo apportare qualche modifica alla viabilità pubblica, quindi provvedere alla sistemazione dei sottoservizi». Tradotto: tubi per il passaggio dell’acqua e fili per il passaggio della corrente elettrica. «In particolare - puntualizza il vicesindaco - dovremo spostare tre pali della illuminazione per consentire le opere e lo spostamento dei mezzi. Il primo luglio il via ufficiale». E a dire quale amministrazione, insieme ad Erp, si occuperà dei lavori saranno le urne, il prossimo 10 giugno. Di certo c’è che saranno recuperati e destinati a casa gli edifici adesso abbandonati in zona ex Mattatoio, in particolare l’immobile, lungo e stretto, che si sviluppa proprio davanti all’asilo. Sarà recuperato inoltre il primo piano dell’edificio che ospita la Mongolfiera. Sorgeranno alloggi popolari e un centro polifunzionale. Il viottolo accanto alla piazzetta Pascoli si conquisterà la dignità di strada: sarà allargato fino a 6 metri con tanto di marciapiede a destra e a sinistra.
Lavori al via il 1 luglio dunque e la data non è casuale perché il 30 giugno termina, da calendario, l’anno scolastico per i piccoli del nido che faranno i bagagli e torneranno ad occupare il secondo piano dell’edificio della Maternità, in via Turati. Mamme e papà, però, su date e modalità del trasferimento chiedono chiarimenti all’amministrazione. Vogliono saperne di più e avere garanzie sull’inizio dell’anno scolastico in una casa “nuova”. Chiedono, infatti, che sia convocata, alla loro presenza, una commissione consiliare istruzione che faccia il punto sul trasloco. Certo è che se i lavori prendono il via, all’ex Mattatoio di grembiulini non se ne devono vedere. E così sarà per due anni. Poi la sfida sarà capire come usare gli spazi - nuovi- della Mongolfiera. Spazi da 700.000 euro.
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