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«Sindaco si impegni per la nostra scuola»

«Sindaco si impegni per la nostra scuola»

Le insegnanti si rivolgono a De Pasquale: le classi devono essere riportate nel plesso della Doganella

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MARINA DI CARRARA. Una lunga lettera che il Comitato dei genitori della Doganella ha inviato al sindaco.

«Le insegnanti si rivolgono a lei come primo cittadino, ma soprattutto in quanto “professore”, persona particolarmente sensibile alle problematiche della scuola, come ha evidenziato in campagna elettorale – si legge nella lettera – Come lei ben sa, l’attività didattica del plesso Doganella quest’anno si è svolta nella sede Gino Menconi, località Grotta (Avenza), assegnata ad inizio anno scolastico, a seguito di chiusura per inagibilità del plesso di appartenenza (IC Taliercio). A conclusione dell’anno scolastico, le insegnanti desiderano richiamare la sua attenzione sulle molteplici criticità che si sono presentate e che hanno complicato molto lo svolgimento delle attività».

«Le 5 classi sono state sistemate al piano superiore del plesso G. Menconi, messo a disposizione dalla Dirigente dell’IC Finelli, privando gli alunni della scuola ospitante di biblioteca, laboratorio multimediale, laboratorio grafico, spazio palestra e spazio mensa – continua la lettera – Tutte le insegnanti sono state disponibili a collaborare per superare i disagi da ciò derivati, in modo da non compromettere la serenità degli alunni, ma oggettivamente la situazione è molto pesante da sostenere a lungo. Le aule dove abbiamo svolto le attività didattiche sono spaziose e luminose, ma contengono ancora, oltre al nostro, anche gran parte dell’arredamento della scuola G. Menconi perché non ci sono spazi dove poter accatastare i mobili in eccesso pertanto lo spazio fruibile è ridotto». «L’attività motoria di tutte le classi della Doganella e di G. Menconi viene eseguita nel salone antistante le rispettive aule, interferendo con le attività didattiche in corso nelle classi che devono essere svolte con l’accompagnamento della confusione inevitabile per tale disciplina. È stato necessario cambiare i giorni del rientro pomeridiano per conciliare gli orari dei due plessi e permettere l’utilizzo dello spazio mensa ricavato nel salone del piano superiore a giorni alterni agli alunni della Doganella e di G. Menconi. Ciò ha creato disagio alle famiglie dei nostri alunni, che avevano già organizzato i loro impegni di lavoro e quelli extrascolastici dei figli sulla base dell’orario adottato nel plesso già da anni». «Riconosciamo all’amministrazione la volontà di ridurre i disagi derivati dallo spostamento mettendo a disposizione un autobus della Lorenzini per il trasporto, ma dobbiamo far presente le notevoli difficoltà organizzative. Infatti i bambini entrano ed escono scaglionati in tre gruppi (accompagnati dai genitori– scuolabus-Lorenzini) con orari diversi nell’arco di 20 minuti circa e ogni gruppo deve aver almeno due accompagnatori cosa che non è possibile garantire in caso di assenza di docenti o personale ATA come purtroppo talvolta si verifica- prosegue la lettera - Per tutto l’anno il plesso è stato sprovvisto di telefono pertanto le comunicazioni di servizio con la segreteria, i genitori e tutto il personale della scuola, sono state effettuate tramite cellulari privati. Grati all’Amministrazione di aver trovato una sede per le classi che ci ha permesso di rimanere uniti, questo spostamento ha inevitabilmente creato problemi nello svolgimento delle attività progettuali condivise, quali ad esempio, la continuità con la scuola dell’infazia Giampaoli e con la scuola media Taliercio. Ciò, insieme al disagio delle famiglie che hanno più figli iscritti nel nostro Istituto, e delle famiglie che comunque potevano usufruire della scuola di quartiere, ha avuto una ricaduta negativa sul numero degli iscritti alla futura classe prima». «Si ipotizza che il prossimo anno le iscrizioni alla Doganella subiranno un ulteriore calo. Adesso, con la chiusura del nostro plesso, si sta iniziando a perdere il valore di un parco, che ha sempre rappresentato per le famiglie un eccellente spazio doposcuola e per il quartiere il venir meno di un’identità storica. Si evidenzia che in seguito a ripetuti atti di vandalismo culminati nella distruzione del nuovo parco della scuola dell’infanzia, sono stati spesi soldi per l’installazione di telecamere e attivato sevizio di sorveglianza. Tutto questo oggi è vanificato in quanto il parco non viene più sorvegliato e rimane aperto notte e giorno a rischio e pericolo dei bambini e delle attrezzature. Per quanto sopra confidiamo nella sua disponibilità a trovare una soluzione per poter riportare la scuola Doganella a Marina di Carrara già dal mese di Settembre 2018, inizio del nuovo anno scolastico».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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