Il Tirreno

Fosdinovo, ha un nome il cadavere della Spolverina

Un sopralluogo della polizia in un precedente caso
◗
Un sopralluogo della polizia in un precedente caso

Si tratta di Riccardo Scarpa, 51 anni. Era scomparso alla fine di gennaio da una casa famiglia di Viareggio

2 MINUTI DI LETTURA





FOSDINOVO. La polizia è riuscita a dare un nome al cadavere dello sconosciuto trovato morto sulla strada della Spolverina,tra Fosdinovo e Castelpoggio. Le indagini della squadra mobile e del commissariato di Carrara, grazie al lavoroi della scientifica, hanno permesso di accertare che i resti trovati a Pasquetta da due escursionisti appartengono a un uomo versiliese: Riccardo Scarpa, 51 anni, di Camaiore. Ma prima della scomparsa - avvenuta alla fine di gennaio - era ospite di una casa famiglia di Viareggio. La Kairos.

Il cinquantenne si era allontanato dalla struttuta più di tre mesi fa, senza dare notizie di sé. Quando era stato ritrovato quel cadavere nei pressi di un casolare diroccato nel bosco la sua denuncia di scomparsa è stata una delle tre sulle quali si era concentrata l’attenzione del vicequestore Antonio Dulvi Corcione. Molti gli elementi che coincidevano, anche se serviva la prova regina per dire senza ombra di dubbio che erano di Scarpa quei resti. L’orologio ha dato un’accelerata, ma il resto lo hanno fatto gli esami antropometrici. Che coincidevano.

Le successive ricerche degli inquirenti, attraverso controlli incrociati delle banche dati di soggetti scomparsi e le attività di polizia scientifica, analisi tecniche di rilevamento di impronte papillari cadaveriche, attraverso una sofisticata procedura di “prelievo” e una successiva attività informatica di comparazione, hanno potuto appunto accertare che si trattava proprio di Riccardo, un cinquantunenne ospite della struttura viareggina. Scarpa, già in passato, aveva volontariamente abbandonato la casa famiglia dove era ricoverato senza dare notizie fino a quando il 22 gennaio del 2018 ha lasciato nuovamente la zona della Versilia, vagando tra alloggi di fortuna trovati lungo il suo percorso, fino alla Provincia di Massa Carrara. Dove non aveva alcun legame e dove non ha goduto di appoggi.

L’autopsia sul cadavere, affidata a un anatomopatologo di Pisa, è giunta alla conclusione che non si tratta né di omicidio né di suicidio: Scarpa ha perso la vita per cause naturali, molto probabilmente aggravate dal freddo delle basse temperature che gli hanno provocato ipotermia e il suo fisico, già minato dalla malattia, non ha retto alle misere condizioni di vita che stava facendo prima di terminare la sua esistenza sulle colline apuane.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web