Italia
E sul monte Sagro era deceduto un clochard
La squadra mobile ha risolto anche un altro caso simile a quello della Spolverina. I resti, senza testa, trovati alle pendici del monte Sagro erano di Rafael Pedro Nova Nova (foto), 59 anni, della...
La squadra mobile ha risolto anche un altro caso simile a quello della Spolverina. I resti, senza testa, trovati alle pendici del monte Sagro erano di Rafael Pedro Nova Nova (foto), 59 anni, della Repubblica Dominicana, che viveva senza fissa dimora nella zona di Porto Santo Stefano (Grosseto). Il clochard era morto per fame e freddo dopo essersi rifugiato sotto un costone di roccia su un sentiero tra Colonnata e il Sagro. Anche in quel caso erano stati esclusi l’omicidio e il suicidio, dopo un’indagine certosina e difficile, partita dagli scarni elementi trovati sulla salma. Ma come sia finito lassù, a 1.350 metri sul livello del mare, in una zona impervia e poco conosciuta, resta un mistero. Una delle ipotesi, avanzata dalla polizia, è che Nova Nova, descritto come una persona molto devota, avesse deciso di intraprendere una vita da eremita proprio sulle Apuane. Decisivo quel giubbotto in tela con una targhetta con scritto "Scotto 13". Il cadavere lo indossava, ma era di un morto. È stata la figlia del deceduto, la signora Franca Scotto, a svelare l’incongruenza: dopo la morte del padre aveva donato il giubbotto a un clochard, che frequentava il cimitero di Porto Santo Stefano.
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