Il Tirreno

Colazione di lotta alla Rational il 1° maggio

di Benedetta Bianchi
Colazione di lotta alla Rational il 1° maggio

I lavoratori aprono i cancelli e annunciano un’assemblea. Presenti anche molti esponenti politici

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. È partita dalla Rational, azienda diventata simbolo della disoccupazione e della lotta dei lavoratori, la giornata del primo maggio a Massa, una festa, se così si può definire, oggi sentita più dai precari che dei lavoratori. Circa centocinquanta persone si sono ritrovate di fronte a tè, crostate, caffè e succhi di frutta ad offerta libera per la colazione lanciata dagli operai ex Rational; presenti il sindaco Alessandro Volpi e l’assessora Elena Mosti, i candidati a sindaco Nicola Cavazzuti di Potere al Popolo, Luana Mencarelli del Movimento 5 Stelle pronta «ad un programma di rilancio del territorio per riuscire a restituire ai cittadini la possibilità di vivere veramente la Festa del Lavoro, ritrovando una vera e degna occupazione», Marco Bondielli del partito comunista, Alessio Castelli della segreteria Fiom Cgil.

Gli ex lavoratori hanno aperto i cancelli e riconquistato il piazzale annunciando in un’assemblea che «se tra una settimana non ci verrà restituita l’agibilità della fabbrica per poter sviluppare il progetto della cooperativa, chiameremo la città ad una manifestazione popolare».

Lo scorso 8 aprile, infatti, il consiglio comunale ha approvato un atto, ad oggi non rispettato, impegnandosi a far restituire le chiavi dello stabilimento di via Catagnina ai lavoratori. Se quella di martedì è stata un’azione simbolica, i lavoratori sono decisi «a proseguire su questa strada perché per vincere questa lotta bisogna far sì che le belle parole siano seguite dai fatti». Poi tutti in piazza Garibaldi da dove dietro lo striscione «Pace sociale vince il capitale, lotta di classe vincono le masse» circa 250 persone hanno sfilato per le strade cittadine fermandosi, in particolare, sotto la sede di «Tutto per Massa» a cui sono stati rivolti slogan di protesta. Non sono mancati gli, ex Eaton, i lavoratori a rischio di Fc imballaggi e Vivaldi e Cardino, delegazioni operaie e realtà provenienti da altri territori come la Piaggio di Pontedera; e ancora il partito comunista, i Carc, l’associazione Asia inquilini e abitanti. Per il sindaco Volpi, questo primo maggio è stato «ancora più importante perché la mancanza e la perdita di lavoro sono gli elementi di maggiore preoccupazione per tanti massesi che hanno bisogno di un sostegno forte per affrontare la difficile condizione in cui si trovano; il comune non produce posti di lavoro ma può incidere per difendere quelli che ci sono».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web