Il Tirreno

«Niente Regolamento? Non sarà l’apocalisse»

«Niente Regolamento? Non sarà l’apocalisse»

I 5 stelle non partecipano più al consiglio: abbiamo provato a cambiare lo strumento, ma nulla

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MASSA. I 5 Stelle lo ribadiscono: non parteciperanno più ai consigli comunali per l’approvazione del regolamento urbanistico. Non solo, aggiungono pure il carico sostenendo che se il Regolamento non ci fosse nulla di grave succederebbe: «Per il Regolamento - scrivono in una nota - da alcuni mesi si sta ricattando il consiglio per addossargli la responsabilità dell’eventuale mancata approvazione, annunciando scenari apocalittici per l’economia a seguito dell'entrata in vigore delle salvaguardie urbanistiche, in realtà in base al Testo Unico dell’Edilizia, decorsi tre anni dalla data di adozione dello strumento, quindi il 24 luglio, perderanno la loro efficacia. L’art 153 del regolamento adottato però stabilisce che fino all'approvazione definitiva saranno consentiti gli interventi conformi al Piano Regolatore Generale vigente, non in contrasto con il regolamento, escludendo di fatto solo la realizzazione degli ARU (aree di nuova edificazione ndr) e delle varianti, ma consentendo quasi tutto il resto. Questo è un atto di arroganza dell'amministrazione. Il M5S - conti nua la nota - ha criticato questo piano sin dall'inizio, ha lottato in commissione per avere una discussione seria, proponendo migliorie alle molte criticità del regolamento che, per citarne alcune: non tiene conto dei risultati dello studio conoscitivo; la valutazione ambientale strategica non è completa; è totalmente assente la verifica della coerenza con il piano paesaggistico; il contributo per la “città pubblica”, che avrebbe dovuto servire per dotare la città di standard urbanistici, non è stato applicato in modo “perequato”; non è vero che si tutela il patrimonio storico-architettonico come dichiarato; la soluzione di Ronchi Poveromo è pasticciata; la disciplina del recupero sulle colonie favorisce la speculazione . Abbiamo cercato per 5 anni di dare un contributo fornendo spesso anche il numero legale, ma il limite è stato superato e vista la confusionaria discussione che si protrae in aula, vista la conduzione discutibile dei Consigli che sta portando a votazioni contraddittorie e normativamente poco ortodosse e la sottoscrizione di molti dell’approvazione finale del RU che di fatto rende inutile la discussione dei punti, il Movimento ha deciso che non parteciperà più ai consigli comunali.

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