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Camion Italspurgo devastato dal rogo
Le fiamme partite da un cortocircuito. Attimi di paura, il fuoco si è sprigionato vicino a materiali infiammabili. Operai evacuati
MASSA. Quando il fumo nero ha cominciato a levarsi alto in cielo in molti hanno temuto che stesse per accadere qualcosa di brutto, anche perché l’odore acre trasportato dal vento verso la città non faceva presagire nulla di buono. Erano gli pneumatici di un camion dell’Italspurgo che stavano bruciando, come il resto del mezzo pesante. È successo nell’area del depuratore provinciale, al confine con l’azienda che produce yacht Valdettaro, in via Massa Avenza. Erano circa le nove del mattino.
La causa del rogo è stato un cortocircuito del motore ausiliario che alimenta la pompa che risucchia i fanghi. Le fiamme hanno avvolto il mezzo in una manciata di secondi, senza dare il tempo agli addetti allo spurgo di fermarle. Ma per fortuna la Valdettaro aveva le bocchette antincendio sulla strada, così è stato un attimo attaccare le manichette e combattere il fuoco. Determinante, in quegli attimi concitati, l’intervento degli addetti dei Pretoriani. Perché è vero che i materiali infiammabili erano al sicuro, ma poco distante c’erano delle bombole di gpl e quindi prima si soffocava il rogo meglio era. Anche perché il fumo ha costretto gli operai dell’impresa che realizza yacht a evacuare. Ieri sarebbe stata una giornata prefestiva per le tute blu e così il titolare ha deciso di mandare tutti a casa anticipatamente. Anche se le operazioni di spegnimento si sono concluse poco dopo, grazie ai pompieri che nel frattempo erano arrivati in via Massa Avenza con due squadre e quattro mezzi. Pronti ad affrontare l’eventuale emergenza. Che per fortuna non c’è stata perché l’intervento fatto nell’immediatezza ha scongiurato ogni minimo pericolo.
Per bonificare la zona comunque ci sono volute più di due ore. Quando tutto è finito, in strada è rimasto lo scheletro del camion idrovora. Che probabilmente avrebbe preso fuoco ovunque, nonostante la manutenzione che gli era stata fatta pochissimo tempo fa. Tante le telefonate arrivate alla redazione del giornale e al centralino dei vigili del fuoco: la nube nera e l’odore di gomma bruciata hanno fatto spaventare più di una persona, che credevano fosse l’azienda interessata dalle fiamme e si temeva il ripetersi di un disastro ambientale come purtroppo in passato il nostro territorio ha già dovuto sopportare. L’organizzazione del gruppo Valdettaro, l’intervento dei Pretoriani e dei vigili del fuoco ha impedito che la vigilia del 1° Maggio fosse funestata da un disastro.
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