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Resta agli arresti domiciliari l’investitore di Romagnano
MASSA. Resta ai domiciliari Pietro Pelliccia, il 44enne responsabile della morte di Carmine Rifugio ed Enrica Barani in un incidente stradale. Il suo legale, l’avvocato Manuela Aiazzi, non ha fatto...
MASSA. Resta ai domiciliari Pietro Pelliccia, il 44enne responsabile della morte di Carmine Rifugio ed Enrica Barani in un incidente stradale. Il suo legale, l’avvocato Manuela Aiazzi, non ha fatto istanza di scarcerazione al riesame. Anche perché l’incidente è avvenuto poche settimane fa. Intanto proseguono i rilievi dei consulenti dell’accusa nel luogo dove le due vittime sono state investite. Ci vorranno novanta giorni prima della loro relazione. Resta da capire se Pelliccia non ha visto il gruppo perché distratto dalla guida del cellulare, perché andava troppo veloce e non ha fatto in tempo a frenare o deviare, o per altre ragioni che ancora devono essere indagate e valutate. Così come il suo comportamento dopo l’incidente.
Pelliccia intanto è disperato, dal primo momento in cui si è trovato di fronte quelle persone travolgendole. Quando ha capito cos’era successo, quel che aveva fatto. Ha cominciato a piangere e non ha smesso più. Una disperazione straziante, che ha fatto anche temere per la sua salute. Nei giorni subito dopo l’incidente è stato tenuto in sorveglianza continua 24 ore su 24. Guardato a vista dai piantoni nel reparto infermeria, per la paura che potesse farsi del male. Il terribile dolore per quanto successo lo ha spinto in una sorta di depressione senza spiragli, un tunnel vuoto di dolore. Incapace persino di parlare.
La sua situazione rimane molto critica. Le prime analisi effettuate dagli inquirenti hanno trovato tracce di cocaina nel suo organismo. E inoltre l’investimento è avvenuto mentre il gruppo di persone stava attraversando la strada sì, ma sulle strisce. Dunque l’accusa di omicidio stradale in questo caso è scattata in automatico, con conseguente arresto dell’uomo.
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