Il Tirreno

«Solo insieme si vince: la ricetta per il turismo»

di Gianluca Uberti
«Solo insieme si vince: la ricetta per il turismo»

Appello dell’associazione operatori turistici della Lunigiana a tutti i sindaci «Uniti si possono massimizzare gli obiettivi con minor sforzo possibile»

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AULLA. La Lunigiana è una terra dalle grandi potenzialità, spesso inespresse, e il turismo potrebbe forse essere la principale di queste, anche perché, visto il mancato sviluppo industriale, il nostro è un ambiente sostanzialmente incontaminato, oltre ad essere bello e affascinante. Il logorio della vita moderna davvero non abita qui, ma il problema è che mancano strutture ricettive all’altezza e le strade sono tutto fuorché adeguate. Si può discutere a lungo sulle responsabilità della politica, mai in grado di superare e lasciarsi alle spalle campanilismi, forse volutamente, ma c’è ancora chi crede a un turismo come volano di crescita, una ultima spiaggia pur mancando proprio il mare. A darsi da fare in tal senso è l’Associazione Operatori Turistici della Lunigiana, che invoca unità per centrare gli obbiettivi. Infatti, gli operatori turistici lanciano l’ennesimo appello agli amministratori locali: «Per il bene del territorio, ci vuole unità, progettazione comune e coordinamento sovra comunale. È notizia di questi giorni – scrivono – la proposta di legge regionale che istituisce gli ambiti territoriali turistici e che vede la Lunigiana come ambito autonomo dalla costa apuana, come sollecitato più volte nell’ultimo anno e mezzo da noi e da tutti coloro che operano nel settore. Un primo segnale verso il riconoscimento di un prodotto territoriale omogeneo e di una gestione e accoglienza turistica integrata, che viene subito vanificato – lamenta l’associazione – dalla profonda crisi dell’Unione dei Comuni, l’unico ente pubblico che racchiude quasi tutto il nostro territorio e che dovrebbe impersonare il ruolo di coordinatore sovra comunale». Per questo l’Associazione Operatori Turistici della Lunigiana richiama i sindaci ai loro compiti istituzionali presso l’Unione dei Comuni, attualmente priva di una guida. «È ormai tempo di superare il noto e immobilizzante campanilismo lunigianese – proseguono gli operatori turistici – e guardare al turismo come una delle poche risorse a disposizione del nostro territorio in grado di generare sostenibilità economica anche in settori trasversali come il commercio, l’enogastronomia, le produzioni agricole e artigianali. Per raggiungere gli obbiettivi è, però, indispensabile iniziare ad attuare strategie condivise, sperimentando il coordinamento nelle azioni di informazione e promozione turistica. Consapevoli delle scarse risorse a disposizione delle amministrazioni locali, ci sembra doveroso un loro utilizzo consapevole ed efficiente: uniti si possono massimizzare gli obiettivi con minor sforzo. Ne è un esempio la partecipazione alla prossima Tour. it, fiera di settore che si terrà a Carrara dall’11 al 13 maggio, dove sembrerebbe che, come lo scorso anno, i Comuni della Lunigiana parteciperanno in maniera disgiunta, ognuno col proprio stand, e sostenendo spese inadeguate al tipo di risultati, con una partecipazione di altri soldi pubblici messi a disposizione dalla Camera di Commercio. Come già evidenziato dalla nostra associazione in occasione del tavolo di governance provinciale a cui siamo invitati, questo genere di azioni spot e non coordinate non sono in grado di produrre effetti positivi sul territorio, e i soldi pubblici impiegati per tali azioni avrebbero maggiore rendimento se utilizzati per azioni congiunte». Pertanto, in conclusione, l’Associazione Operatori Turistici della Lunigiana ribadisce la propria disponibilità a collaborare nella progettazione di un brand e di un piano di marketing territoriale e a partecipare ad attività di promozione territoriale in maniera integrata e sovra comunale.

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