Il consiglio di Cenerentola, convocato a mezzanotte (e uno)
Fissato a sorpresa nella notte tra ieri e oggi per la riduzione della fascia cimiteriale di Mirteto e Turano Ceccotti: «Atto di responsabilità verso la città». Alcuni consiglieri in rivolta: «Non si discute mai»
MASSA. Dopo l’ormai diventato famoso consiglio comunale del 31 dicembre scorso, convocato alle 21, al posto del cenone di fine anno, un'altra convocazione “pazza” arriva dagli uffici della presidenza del consiglio.
I consiglieri comunali sono chiamati in aula a mezzanotte e un minuto del 24 aprile, in realtà, quindi, già 25 aprile, per una seduta straordinaria in notturna, che non è uno scherzo, anzi: «E’ un atto di responsabilità nei confronti dei cittadini di Massa» dice il presidente del consiglio comunale Domenico Ceccotti che, per la convocazione in oggetto, ha ricevuto molte critiche e attacchi dagli altri membri del consiglio.
I fatti sono chiari: una mozione di indirizzo che riguarda la riduzione della fascia cimiteriale, per Mirteto e Turano, deve essere approvata prima del 26 aprile, perché dopo questa data, poiché scattano i 45 giorni dalle elezioni amministrative (si vota il 10 giugno) potranno essere discusse in consiglio soltanto le pratiche urgenti e imprescindibili.
La mozione in oggetto è invece “ordinaria”, ma fondamentale ai fini dell’approvazione del Regolamento Urbanistico. Cioè: se non verrà approvata entro oggi, non potrà più essere integrata nel Ru. «Questo fa della mozione- spiega Ceccotti- un atto comunque urgente per la città, perché ridurre le fasce cimiteriali è un nostro dovere, e un impegno che ci siamo presi con i cittadini».
Tecnicamente: fino ad ora la distanza tra un cimitero e un qualunque abitato, o una qualunque opera pubblica, è stata di 150 metri, fascia dentro cui non poteva essere piantato neanche un chiodo. La mozione, che partì mesi fa dagli Arancioni, e che fu approvata da tutto il consiglio, chiede la riduzione della fascia a 50 metri, per permettere l’utilizzo di suolo pubblico.
Un po’ di tempo è trascorso, da quando la mozione fu approvata all’unanimità, perché gli uffici dovettero ridisegnare le carte relative all’area dei cimiteri di Mirteto e Turano, avendo fatto i conti a 100 metri di fascia e non a 150. Insomma, alla fine, si è arrivati all’ultimo momento, con la necessità di inserire nel Ru la pratica prima che scatti il 26 aprile.
Non c’è stato tempo di convocare il consiglio comunale in un orario più consono, perché devono trascorrere 24 ore tra una convocazione e l’altra e inoltre il 25 aprile l’aula è occupata dal consiglio solenne per la Liberazione. Non si poteva, per lo stesso motivo, neanche aggiungerlo come punto all’ordine del giorno del consiglio precedente.
Così il presidente Ceccotti, ieri mattina davanti ai capigruppo ha fatto la sua proposta: «Ci vediamo alle 15,30 per il consiglio sul Ru, facciamo una pausa per cena, e torniamo in aula dopo la mezzanotte, per discutere delle fasce cimiteriali».
I consiglieri si sono lamentati di questo modus operandi della presidenza del consiglio, costretta suo malgrado a convocazioni folli per mettere una toppa agli errori di alcuni iter amministrativi: va anche detto che i gruppi consiliari arrivano da quattro mesi di incessante lavoro in aula per l'approvazione del Ru e che la stanchezza si sta facendo sentire, non aiutati dalle campagne elettorali, che comunque succhiano energie.
«Il problema come al solito è politico- dice il consigliere Psi Giancarlo Casotti-; non siamo mai messi in condizione di discutere pratiche con la calma che servirebbe; il sindaco non ci rende mai partecipi dei problemi dell’amministrazione, sappiamo che atti sono indispensabili per il Ru cinque minuti prima che scadano. Mi chiedo se da una buona amministrazione non ci si debba aspettare che atti, mozioni e bilanci vengano discussi in tempi consoni e non il 31 dicembre, o il 25 aprile a mezzanotte. Il mio gruppo comunque parteciperà, visto che mi si dice è una cosa importante per i cittadini».
Difficile dire se il consiglio riuscirà a riunirsi: Giorgio Raffi e Agostino Incoronato, che erano presenti alla commissione dei capigruppo, hanno già dichiarato la loro assenza per motivi personali; Fabrizio Brizzi degli Arancioni ci sarà e spera che anche il gruppo lo segua; d’accordo con il presidente Ceccotti sia la capogruppo Pd, Giovanna Santi che Casotti.
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