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Carrara, bandiere azzurre e anarchiche per Mauri

Carrara, bandiere azzurre e anarchiche per Mauri

Commozione allo stadio dei Marmi: anche tifoserie di altre squadre hanno partecipato all’ultimo saluto di uno dei fondatori dei “Cani sciolti”

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CARRARA. Le bandiere della Carrarese, la squadra che seguiva da oltre dieci anni, e per cui aveva contribuito a fondare un gruppo ultras in Curva nord, i “Cani Sciolti”; poi le bandiere rossonere degli anarchici e la bandiera del Cagliari. I cori, i volti commossi, gli abbracci, gli applausi scroscianti, l'arrivo dei tifosi di altre squadre e i giocatori della Carrarese con mister Silvio Baldini fanno il resto. Si sono voluti ritrovare tutti in Curva nord al dei Marmi amici e conoscenti di Maurizio Etzi, tifoso azzurro scomparso sabato scorso.

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Alla notizia della sua morte, arrivata durante la partita, entrambe le tifoserie (Carrarese e Pistoiese) avevano smesso di cantare, togliendo bandiere e striscioni, cantando soltanto qualche coro in suo ricordo. Tutti lo chiamavano “Mauri il sardo”, perché lui oltre dieci anni fa era arrivato dalla Sardegna e qui a Carrara aveva conosciuto, facendosi apprezzare, molte persone: gli anarchici, gli artisti del centro storico e i tifosi giallo azzurri. Con alcuni di questi ultimi fonda anche un gruppo: i “Cani Sciolti”, per loro, scrivono nel comunicato, Maurizio era come un fratello. Tutti hanno voluto salutare Maurizio Etzi un'ultima volta ieri pomeriggio allo stadio per i funerali anarchici (a cui era presente anche il fratello, con i tifosi). Sono da poco passate le 16 allora quando parte il primo grande applauso dei presenti in curva: arriva il mezzo che trasporta la salma di Maurizio. I fumogeni, le bandiere e il coro “Noi non ti lasceremo mai” accompagnano il mezzo che si avvicina sotto la Curva nord. La mente va a un altro ricordo altrettanto doloroso: era il dicembre 2016 e i tifosi della Carrarese, con le solite modalità, si erano ritrovati numerosi per salutare un altro “fratello”, Mauro Giannetti. Sempre in quella curva si sono ritrovati ieri per salutare Etzi. “Mai un passo indietro. Per sempre uno di noi, aiò Mauri”, recita lo striscione al centro della curva che alterna “Noi non ti lasceremo mai” a “Mauri sempre con noi”. A portare i saluti arrivano anche i tifosi del Pontedera che depositano una sciarpa amaranto per Maurizio.

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Ma i tifosi fanno sapere che gesti analoghi sono arrivati anche da altre tifoserie amiche (Pisa, Reggiana e Spal). Poi è la volta del saluto a Maurizio Etzi di Silvio Baldini e degli azzurri che in fila escono dagli spogliatoi. Come detto oltre al giallo azzurro e alla bandiera del Cagliari, in curva ci sono il rosso e il nero degli anarchici che salutano con le loro canzoni. “Di te che hai fatto della libertà e dell'uguaglianza una pratica quotidiana della lotta uno stile di vita di te porteremo la fiaccola accesa che sempre arderà nei nostri cuori Ajo' Mauri”, le parole sui manifesti. (l.b.)
 

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