Il Tirreno

«Mio Dio, mio figlio ha visto la morte in faccia»

di Irene Rubino
«Mio Dio, mio figlio ha visto la morte in faccia»

Le parole della madre dell’unico sopravvissuto all’incidente di sabato «Lo posso abbracciare, ma penso agli altri genitori». E Stefano non parla

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CARRARA. «Mio Dio, oggi mio figlio ha visto la morte in faccia».

Sono le parole di Antonella Carbonari, madre di Stefano Bozzini, unico sopravvissuto all’incidente di viale Zaccagna. Quel tragico schianto all’alba che ha portato via quattro giovani vite.

Antonella ha scritto venerdì notte sul gruppo facebook “Te lo dono con il cuore Apuania”. «Mio figlio ha avuto un incidente in macchina con altri 4 amici – ha scritto Antonella, ripercorrendo le tragiche vicende di sabato notte – che sono tutti morti. Lui non si è fatto niente fisicamente, l'unico sopravvissuto». È così: Stefano è rimasto praticamente illeso, nello schianto che ha ucciso sul colpo gli altri quattro ragazzi che viaggiavano insieme a lui.

«È qui a casa e lo posso abbracciare. Non oso immaginare i genitori di quei poveri ragazzi, la loro disperazione e impotenza verso questo destino ingiusto». Un dolore inimmaginabile quello di cui scrive questa madre.

«Non riesco ancora a realizzare, sono veramente distrutta e soffro molto, anche se mio figlio è vivo. Se qualcuno del gruppo conosceva i ragazzi, mi dispiace moltissimo e sono nel mio cuore».

Un messaggio di cordoglio, ma anche di amore, da parte di una madre il cui figlio ha sfiorato la tragedia. E sulla pagina del gruppo a cui ha affidato le sue parole accorate sono arrivati subito molti commenti, tante attestazioni di affetto.

«Grazie a tutti per le parole di conforto- replica sempre sul social Antonella - mio figlio veramente ha ricevuto un miracolo, tutta la nostra famiglia ne è grata, non mi capacito come possa essere uscito da quella macchina».

E a qualcuno che pone il problema della velocità del veicolo mamma Antonella risponde: «Purtroppo, come a tanti giovani, al ragazzo alla guida piaceva correre. Uscivano da un compleanno quella sera e avevano tutti un po' anche bevuto, non erano ubriachi ma alticci. Questa è la dura verità. Stefano non ha riportato ferite fisiche, ma è sconvolto; scioccato, ma è giovane e si riprenderà».

Una madre sconvlata, che parla di “miracolo” per il proprio figlio scampato alla strage della strada. E che abbraccia e si stringe alle altre madri, alle famiglie che hanno perso i propri figli in quella terribile notte in viale Zaccagna.

Mamma Antonella ha potuto riabbracciare il suo Stefano. Si è sentita di condividerlo su facebook.

Stefano invece per il momento invece non parla.

Il Tirreno lo ha contattato ma lui ha risposto di non aver voglia di parlare.Un silenzio Comprensibile, per uno che ha attraversato l'inferno.

E intanto al compianto per i ragazzi morti nello schianto si unisce anche Assemblea Permanente con un ricordo di Irene Bellulovich: «Attenta alle problematiche della nostra città, ha sempre partecipato in prima persona alle iniziative di protesta e di proposta. Anche lei con un unico obiettivo: il bene comune di Carrara e dei suoi abitanti. Una grande perdita per tutti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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