Il Tirreno

La passeggiata Seghettini omaggio alla partigiana

La passeggiata Seghettini omaggio alla partigiana

Il percorso va dai giardini del teatro della Rosa allargandosi verso il Magra La sindaca: «Il messaggio e i valori portati avanti da Laura sono un patrimonio» 

2 MINUTI DI LETTURA





PONTREMOLI. È stato l'inno d'Italia suonato dalla Banda musicale dell'istituto comprensivo "Moratti" di Fivizzano a sancire ufficialmente, ieri mattina in una splendida giornata di sole, la nascita della "Passeggiata" che il Comune di Pontremoli ha dedicato al ricordo di Laura Seghettini, indimenticabile maestra e partigiana.

Una passeggiata che si sviluppa dai giardini che si trovano proprio di fronte al Teatro della Rosa e che poi si allarga nella via che costeggia il fiume Magra tra il ponte dei Quattro Santi ed il ponte del Giubileo, luoghi amatissimi da Laura (che del resto era legatissima al "suo" rione di Santa Cristina) in cui spesso passeggiava in compagnia del suo cane.

E proprio in quei luoghi si è tenuta la manifestazione che ha visto la presenza di tanti giovani (oltre agli studenti del Moratti, anche tanti alunni pontremolesi) perchè è fondamentale, come sottolineato dalla sindaca Lucia Baracchini «che il messaggio ed i valori portati avanti da Laura Seghettini diventino patrimonio condiviso di cui possano fare tesoro le giovani generazioni».

Assieme alla prima cittadina pontremolese erano presente anche altre numerose autorità, il sottosegretario alla giustizia, Cosimo Maria Ferri, i sindaci di Bagnone e di Filattiera, Carletto Marconi e Annalisa Folloni, il prefetto di Massa Carrara Enrico Ricci.

E proprio il prefetto ha scoperto la targa dedicata alla Seghettini assieme alla nipote di Laura, Gisella Seghettini, giunta appositamente da Livorno, che ha ricordato la figura della Seghettini da un punto di vista più privato e famigliare, come una donna di straordinaria generosità che difficilmente parlava dei suoi trascorsi da partigiana preferendo concentrarsi sugli affetti e sull’attualità.

Ma oltre alla nipote della Seghettini c'è stata anche un'altra illustre visita, quella di Brian Lett, figlio di Gordon Lett, ufficiale inglese tra i protagonisti della lotta di liberazione in Lunigiana.

Dopo i saluti la sindaca ha evidenziato come l'iniziativa non sarebbe stata possibile senza lo stimolo dell'Anpi di Pontremoli (di cui Laura era stata a lungo presidente) rappresentato da Paolo Bissoli (presente anche nella veste di presidente dell'ISRA, Istituto Storico della Resistenza Apuana) che ha ricordato, soprattutto ai più giovani, la figura della Seghettini cresciuta in una famiglia dai saldi valori antifascisti e che ancora prima dell'armistizio dell'otto settembre incominciò la sua tenace e ferma lotta contro il regime fascista. (r.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani