«Niente spazi ai fascisti», il consiglio si schiera
Carrara, una mozione presentata dalla capogruppo Pd e approvata quasi all’unanimità. Si impegna il sindaco a non concedere spazi neppure a manifestazioni razziste
CARRARA. Una città storicamente “rossa”: lo ribadivano le tornate elettorali della seconda metà del Novecento; lo palesavano, più generalmente, storia e cultura di una città anarchica, dove, ogni primo maggio, si danno appuntamento in molti da tutta Italia per celebrare il primo maggio anarchico.
Una città, Carrara, dal 2007 insignita della medaglia d'oro al merito civile per il periodo resistenziale, che ha conosciuto la violenza nazifascista e che porta in alto con orgoglio le “sue” donne del luglio 1944 di piazza delle Erbe.
Ma, proprio a Carrara, nella città “rossa”, anarchica e medaglia d'oro, in nemmeno un anno il consiglio comunale, a suon di ordini del giorno e mozioni, è dovuto intervenire per ribadire i valori dell'antifascismo. In principio, si fa per dire, fu l'ingegnere e insegnante dell'Istituto Zaccagna, Manfredo Bianchi, che, a pochi giorni dalla ricorrenza della strage nazifascista di Vinca (dove persero la vita oltre 170 persone) salì sul monte Sagro con in mano la bandiera della Repubblica di Salò; bissando il fatto sulla Brugiana pochi giorni dopo. Qualche settimana fa, invece, il doppio imbrattamento”sfregio”: prima le svastiche all'ingresso dell'Anpi di Carrara; di seguito, a poche ore, quello che ha interessato la sede Cgil. E anche questi casi finirono al centro delle sedute in consiglio e culminarono nella partecipata manifestazione antifascista.
Adesso a rimarcare nuovamente la posizione di Carrara è arrivata la mozione approvata (dopo emendamento) da tutti i presenti (eccetto il “no” del consigliere di Forza Italia Lorenzo Lapucci) presentata nell'ultimo consiglio comunale di mercoledì dalla capogruppo Pd Roberta Crudeli. Una mozione che chiede in primis di «sostenere azioni finalizzate a promuovere la conservazione dei valori dell'antifascismo e della Resistenza, (in attuazione della L.R. 38/2002) prestando particolare attenzione a promuovere iniziative culturali, in collaborazione con le scuole affinché sia mantenuta la memoria storica, venga portato all'attenzione soprattutto delle giovani generazioni il problema dei nuovi fascismi e la condanna dei movimenti razzisti, xenofobi, omofobi e antisemiti».
Inoltre «impegna» sindaco e giunta «a vietare l'utilizzo di spazi ed aree pubbliche per associazioni o manifestazioni che si richiamano al fascismo, o che abbiano manifestato (questa la parola aggiunta dall'emendamento, ndc) orientamenti razzisti, xenofobi, antisemiti, omofobi o comunque discriminatori».
Le scuole, intanto, poi i divieti. E così, prima di scandire le richieste della mozione Roberta Crudeli cita dunque i recenti fatti di cronaca sopracitati («in Toscana e soprattutto nei Comuni di Carrara e di Massa recentemente alcuni esponenti della destra sono saliti sul monte Sagro e sulla Brugiana con la bandiera della Repubblica sociale italiana» e «alcuni giorni fa sono state disegnate svastiche all'ingresso della sede provinciale dell'Anpi a Carrara e alla sede comunale della Cgil di Massa», recita la mozione), i riconoscimenti assegnati a Carrara (e alla provincia) e i «valori dell'antifascismo, perno su cui si fonda la nostra Costituzione». A fine discussione, poi, la votazione che incassa l'ok da tutti i presenti, o quasi (Lapucci contrario), al consiglio (maggioranza e opposizione), e incassa anche l'applauso degli esponenti dell'Anpi carrarese.
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