Il presidio
Nella stazione dell’abbandono il bar rischia di non aprire più
Dopo i vandalismi sulle auto ritorna il caso del degrado dello scalo della Pontremolese agli Sprini E per un problema di cauzione non sembra ci siano tempi brevi per riaprire il punto di ristoro
AULLA. Esiste una definizione più appropriata di «cattedrale nel deserto» per la stazione ferroviaria di Aulla Lunigiana? Crediamo di no. E chissà se, invece, possono essere definiti lungimiranti gli amministratori pubblici che l’hanno voluta ubicata praticamente in mezzo al nulla fra il quartiere della Ragnaia e località Sprini. Non a caso, dopo essere stata inaugurata in pompa magna l’11 settembre 2005, è scivolata sempre di più nel degrado, una situazione acuita anche dalla chiusura del bar, che si protrae ormai da anni.
Ed è una esperienza vagamente inquietante prendervi il treno in determinati orari, visto che non vi si incontra, letteralmente, anima viva. Per non parlare, poi, dei servizi igienici, ai quali si accede passando attraverso i locali abbandonati che ospitavano il bar.
«Meglio tenersela e farla sul treno» si lascia scappare qualche viaggiatore in attesa del treno, soprattutto donne. Perché più che una stazione ferroviaria sembra il set di un film dell’orrore, quelli in cui il silenzio fa più paura di qualsiasi minaccia. E se i toni paiono eccessivi, si vada a farvi visita, avendo, però, l’accortezza di non lasciare la propria automobile incustodita troppo a lungo nell’ampio parcheggio, visto che l’altro giorno a ben tre macchine sono stati spaccati i finestrini. Due proprietari sono tornati a riprendere il proprio mezzo, mentre il terzo, di proprietà di un signore di Firenze, risulta ancora nel piazzale.
Le indagini dei Carabinieri sul raid vandalico, naturalmente, sono in corso, ma queste sono rese difficoltose dall’assenza di un impianto di videosorveglianza. E se proprio il parcheggio, così esteso e gratuito, è sicuramente molto gradito ai tanti pendolari per lavoro o per studio, che vi possono lasciare la macchina per prendere il treno e andare a lavorare o all’Università, molto meno gradita, dal 2005, è questa situazione alle attività commerciali di Aulla capoluogo, visto che quando la stazione ferroviaria aullese era in piazza Roma, almeno chi doveva prendere il treno e arrivava in macchina, magari lasciava qualche soldo nei bar e nei negozi circostanti.
Ma non finisce qui, perché un motivo di inquietudine in più per diversi cittadini aullesi è costituito anche dal fatto che nella parte del parcheggio più lontana dalla stazione, spesso trovano posto famiglie con roulotte e camper, che lasciano quasi sempre i propri rifiuti in giro prima di ripartire.
Una situazione che proprio non va giù al sindaco di Aulla, Roberto Valettini, che minaccia di mettere una sbarra orizzontale di acciaio bassa quanto basta per impedire l’accesso a roulotte e camper, anche se, a quanto pare, il Comune potrebbe non avere il diritto di intraprendere una iniziativa simile. «Rimane il fatto che Rete Ferroviaria Italiana – sbotta Valettini – deve intervenire, non si può più tollerare una situazione di degrado del genere, non posso mandare ogni volta qualcuno a pulire “.
In conclusione, riaprire il bar è una soluzione ai problemi? Anche qui arriva una doccia fredda da Valettini, perché la società che si è aggiudicata la gestione del bar è stata trascinata in un contenzioso da Rfi per un problema attinente l’esecuzione del contratto. Parrebbe, cioè, non avere adempiuto all’esecuzione corretta di una cauzione.
Gianluca Uberti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
