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M5S: tagli alla multinazionale la politica si svegli
«Il 15 novembre scorso chiesi attenzione su quanto stava accadendo oltreoceano a General Electric. Il mio appello andò deserto, centrosinistra e centrodestra si tennero in silenzio in Consiglio...
«Il 15 novembre scorso chiesi attenzione su quanto stava accadendo oltreoceano a General Electric. Il mio appello andò deserto, centrosinistra e centrodestra si tennero in silenzio in Consiglio regionale e l'unico fatto collegato fu l'addendum all'accordo di programma col quale il Presidente della Regione e il Ministero dello Sviluppo Economico hanno finanziato con altri 65milioni di fondi pubblici il gruppo Nuovo Pignone per un investimento complessivo verso una società privata tale da risultare, ci sembra, secondo solo a quello Lamborghini» così Irene Galletti, consigliera regionale M5S e vicepresidente della Commissione Sviluppo Economico. «Già da un anno circa il 40% dei lavoratori delle aziende che lavorano per BHGE è rimasto a casa per alcuni periodi coperti dagli ammortizzatori sociali o in ferie forzate. A metà febbraio 2018, la Logistics & Painting (gruppo B-cube) ha mostrato segni di grave sofferenza tanto da avviare procedure di licenziamenti collettivi, poi ritirati a seguito di proteste sindacali e irregolarità formali». «Questa situazione potrebbe trovare sbocco solo da un'inversione di tendenza del piano di riduzione delle spese di Bhge, azienda che assicura da sola quasi un punto del PIL toscano» precisa la vicepresidente della Commissione Sviluppo Economico che aggiunge «Il Pignone è un orgoglio italiano e toscano e la politica ha il compito di svegliarsi, analizzare quanto sta succedendo e prendersi la responsabilità di governare la situazione».
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