De Angeli condannato a 10 anni per la lite del parcheggio
Il giudice ha confermato l’accusa di tentato omicidio, il pm aveva chiesto nove anni e quattro mesi L’ex ciclista sparò a un vicino di casa dopo alcune discussioni. La difesa farà ricorso in appello
MASSA. Sentenza dura per Luca De Angeli, l’ex ciclista accusato di tentato omicidio per una sparatoria in cui ha ferito il vicino di casa Adil El Gazi: dieci anni con rito abbreviato. E dunque conferma dell’accusa di tentato omicidio, che la difesa aveva provato a fare cadere.
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Il giudice Alessandro Trinci ha dunque confermato la richiesta del pubblico ministero Alberto Dello Iacono anzi è andato oltre: il pm infatti aveva chiesto nove anni e quattro mesi, Trinci ha stabilito che saranno dieci. Più ventimila euro di provvisionale da dare a El Gazi e 5mila alla moglie di lui, che non è stata colpita ma che ha assistito alla scena.
De Angeli ha scontato già 8 mesi di detenzione nel carcere di Massa. Arriva di mattina verso le 11 di ieri nell’aula, scortato da due agenti della polizia penitenziaria. Capello in ordine tenuto fermo dal gel e un fisico sportivo. La maglietta bianca a maniche lunghe che lo avvolge non rivela però più la struttura ruggente ma esile del ciclista che fu anche gregario di Pantani. La muscolatura ora è più imponente, più da esercizi di bilanciere e panca che pedali e sellino. Si siede accanto ai suoi avvocati Giorgio Nicoletti ed Enzo Frediani e durante il processo rimane quasi sempre in silenzio.
Il giudice Trinci, in apertura di processo, chiede a tutti di uscire, tranne avvocati, imputato e parti civili. A seguire il processo infatti ci sono molti tra amici e parenti di De Angeli, che alla richiesta del giudice si assiepano fuori. L’attesa però non li ripagherà con l’esito sperato.
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Bisogna riepilogare i fatti che hanno portato al processo. L’aggressione risale all’ottobre scorso, quando De Angeli e El Gazi discutono per un parcheggio. Il secondo infatti è in affitto dal padre dell’ex ciclista, ma già da qualche tempo erano nati degli screzi con il figlio per stabilire chi avesse diritto a posteggiare lì. Quella che all’inizio era l’ennesima discussione accesa si è velocemente trasformata in una rissa, con De Angeli che in un filmato, tra le prove del processo, spara alcuni colpi verso l’uomo. A De Angeli viene contestato, oltre il tentato omicidio, la ricettazione dell’arma e il porto illegale della stessa in luogo pubblico.
L’avvocato delle partici civili, Riccardo Balatri si dice soddisfatto dell’esito del processo, limitandosi a rimarcare come «il giudice abbia riconosciuto le ipotesi avanzate dal pubblico ministero».
Molto probabile che la difesa decida di ricorrere in appello a Genova. Secondo l’impianto costruito dagli avvocati De Angeli, che sa maneggiare la pistola, aveva la possibilità di uccidere eppure ha sparato senza colpire El Gazi da pochi metri. Si cercherà insomma di fare cadere l’ipotesi di tentato omicidio.
Alla fine del processo ci sono stati momenti di tensione, con la difesa che non esclude una nuova denuncia per una presunta minaccia. Durante il processo nessuna contestazione formale da parte del giudice.
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