Il presidio
Stanziati 8,5 milioni per rimettere a posto le scuole apuane
MASSA. L’allarme lo aveva lanciato nel corso dell’ultimo consiglio provinciale preannunciando gravi difficoltà sul bilancio di previsione: “Con i numeri del bilancio 2018 – aveva detto il presidente...
MASSA. L’allarme lo aveva lanciato nel corso dell’ultimo consiglio provinciale preannunciando gravi difficoltà sul bilancio di previsione: “Con i numeri del bilancio 2018 – aveva detto il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Gianni Lorenzetti, che sarà solo tecnico e che riusciremo a chiudere a fatica, è chiaro che non saremo in grado di fare manutenzione sulle strade e sulle scuole. È un messaggio che deve essere recepito chiaro e inequivocabile”. E chiudendo aveva preannunciato un incontro con parlamentari, consiglieri regionali, consiglieri provinciali, sindaci, associazioni di categoria, sindacati e mondo della scuola. Quell’incontro è stato convocato ed è in programma oggi alle 15, nella Sala della Resistenza del Palazzo Ducale con Achille Variati, presidente dell’Upi, l’Unione delle Province d’Italia, assieme a Piero Antonelli, direttore generale di Upi.“Nonostante le risorse previste dalla legge di Bilancio 2018 – ha scritto Lorenzetti nella convocazione - le province vivono ancora una situazione transitoria dal punto di vista finanziario: i 317 milioni di euro sono ancora insufficienti a riequilibrare i nostri bilanci e assicurare una pluriennalità di investimenti».
Nel corso di questi anni – continua il presidente «in contemporanea al processo di attuazione della legge Delrio e della successiva legge regionale del 2015, il personale che è rimasto nelle Province ha rappresentato un prezioso presidio rispetto alle emergenze nel territorio: innanzitutto viabilità e edilizia scolastica degli istituti di secondo grado. Oggi su questi versanti si aprono interessanti opportunità di investimenti pubblici, anche per la nostra Provincia: è infatti previsto un fondo nazionale pari a 1,6 miliardi di euro per la viabilità (111 milioni in Toscana, 8,5 a Massa-Carrara) e altrettante risorse nazionali per l’edilizia scolastica, con un minimo del 30% su 1,7 miliardi di euro da utilizzare tramite bandi regionali di prossima uscita».
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