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Colonnata, riaperta la via Opere lampo in 10 giorni
Imposti senso unico alternato, semaforo e limite dei 30 chilometri all’ora La voragine è stata riempita con blocchi “ciclopici” da 10 a 17 tonnellate di peso
CARRARA. Conclusi i lavori di ripristino della viabilità a seguito della voragine in via Comunale di Colonnata. La strada è stata riaperta ieri alle ore 18.00 con senso unico alternato.
Dall’amministrazione comunale fanno sapere che «in soli dieci giorni è stata risolta una situazione di difficoltà per i residenti della zona e per gli operatori del settore turistico e commerciale, grazie all’intervento coordinato dei vari Settori del Comune coinvolti e alla disponibilità degli intestatari della cava».
L’ingegnere incaricato dalla ditta ha inviato stamani la relazione tecnica relativa all’esecuzione degli interventi di ripristino, a carico della Società intestataria della Cava La Piana n.175. Dopo il sopralluogo effettuato ieri mattina dai tecnici del municipio, il traffico è stato riaperto con un senso unico alternato, regolamentato con impianto semaforico per un tratto di 50 metri prima e dopo l’area della voragine, con una limitazione della velocità di transito a 30 km/h e interdizione al transito per cicli e motocicli in considerazione della presenza di un tratto di strada sprovvisto di pavimentazione bituminosa.
Le disposizioni sono inserite nell’Ordinanza n. 86 del 30 marzo 2018 firmata dalla Comandante della Polizia Municipale Paola Micheletti.
L’Amministrazione comunale aveva espresso mercoledì scorso il nulla osta al progetto presentato dalla ditta intestataria della cava per l’esecuzione dei lavori, dopo la verifica degli interventi di ripristino effettuata congiuntamente dal Settore Marmo, dal Settore Polizia Municipale e dal consulente del Comune la geologa Chiara Taponecco.
I lavori hanno riguardato l’abbattimento della copertura asfaltata, la rimozione delle residue parti vegetali, la pulizia della terra presente al fondo del cavo scoprendo parte dei lembi della frattura che ha inghiottito la terra verso la sottostante galleria. Sono stati, quindi, posizionati una serie di massi “ciclopici” di marmo delle dimensioni minime di circa 10- 17 tonnellate, su due file, disposti a cavallo dei lembi della discontinuità. Successivamente è stato sovrapposto uno strato di materiale grossolano e pezzame decimetrico e infine è stato ripristinato il piano stradale con la stesa di una finitura in stabilizzato e la realizzazione del muro di blocchi a retta della scarpata adiacente all’area di dissesto.
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