«Il corteo va capitalizzato» L’appello del presidente di Anpi
CARRARA. Con una missiva indirizzata al «al signor Sindaco e a tutti i partecipanti alla dimostrazione antifascista del 24 marzo a Carrara» Anpi Massa-Carrara ringrazia le oltre 2mila persona che...
CARRARA. Con una missiva indirizzata al «al signor Sindaco e a tutti i partecipanti alla dimostrazione antifascista del 24 marzo a Carrara» Anpi Massa-Carrara ringrazia le oltre 2mila persona che hanno partecipato sabato scorso al corteo antifascista.
L’iniziativa era stata convocata dopo che sabato 17 marzo sui cancelli di ingresso della sede Anpi di Carrara in viale Potrigano erano state disegnate due svastiche.
Un episodio che si era ripetuto 48 ore dopo ai danni della sede Cgil di Massa.
E così il comitato Antifascista di Massa-Carrara aveva lanciato l’idea del corteo mentre in consiglio comunale, la capogruppo del Pd Roberta Crudeli aveva proposto una mozione per chiedere il patrocinio dell’amministrazione all’iniziativa, in un atto approvato all’unanimità da tutte le forze politiche.
Dopo il successo del corteo, alla presenza di oltre 2mila manifestanti arriva il ringraziamento di Anpi: « Carissimi amici, vi rivolgiamo il ringraziamento più fraterno e sentito per la solidarietà che avete dimostrato all’Anpi a seguito dell’oltraggio alla Resistenza e alla Democrazia commesso con l’imbrattatura di due svastiche all’esterno della nostra sede di Carrara. Il vostro aiuto ha reso possibile una manifestazione grande come da tempo non si vedeva in questa città. Grazie quindi anche al popolo carrarese che dimostrato come non siano morti nella sua mente i ricordi delle lotte antifasciste e l’inclinazione verso i principi di giustizia e libertà» scrive il presidente dei partigiani apuani che coglie l’occasione per gettare uno sguardo al futuro.
«Il valore di quella giornata generosa e orgogliosa non deve andare perduto: deve essere per così dire “capitalizzato” e protetto. Le organizzazioni democratiche è bene che siano vigili a combattere i tentativi di sovvertire lo spirito della nostra Costituzione e dei nostri valori, a tutti noi sommamente carri» scrive Conti invitando tutta la comunità a collaborare «quando essi vengano offesi» e a sare vicina «specialmente quando si manifestino i segnali di morte, che altro non sono se non le presenze di certi obbrobri» conclude il presidente dell’associazione accennando senza citarle alle svastiche sulla sede di Anpi.
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