Il Tirreno

Muore nota albergatrice Piange il mondo del turismo

Muore nota albergatrice Piange il mondo del turismo

Cristina Zanichelli aveva 53 anni. Fatale un malore improvviso mentre era in casa  Ha gestito per anni l’albergo “La Rondine”. La sorella titolare di uno stabilimento

2 MINUTI DI LETTURA





MONTIGNOSO. È in lutto un’intera comunità. Perché Cristina Zanichelli era troppo giovane per morire, perché se n’è andata all’improvviso, perché lei e la sua famiglia tutti la conoscevano e tutti la stimavano.

Una vita nel turismo, la cultura della ricettività nel sangue, per anni la gestione dell’albergo “La Rondine” in via delle Cateratte. Una vita passata a Montignoso e tra i montignosini. Lunedì, improvvisamente, senza alcun preavviso, il cuore ha tradito Cristina: un malore mai annunciato l’ha colpita e se l’è portata via. A 52 anni.

A scoprire che Cristina se n’era andata, la sorella Daniela: si era meravigliata che in mattinata Cristina non si facesse sentire, come ogni giorno. Ha pensato a qualche impegno improvviso, a qualche commissione da sbrigare, poi nel pomeriggio, allarmata, ha raggiunto via Traversa al Cervaiolo dove Cristina viveva da qualche tempo. Il vecchio albergo “La rRondine” è in fase di trasformazione: a breve accoglierà alcuni appartamenti e in uno di quelli sarebbe andata a vivere anche Cristina. Nell’attesa di tornare a Cinquale, dove aveva sempre abitato, si era provvisoriamente sistemata in affitto al Cervaiolo. Al citofono lunedì nessuna risposta: «Ci siamo sentite domenica sera – racconta Daniela – lunedì non riuscivo a rintracciarla. Mi sono allarmata». Immediata la richiesta di aiuto al 118 e ai vigili del fuoco perché aprissero la porta e consentissero di entrare nell’appartamento. Cristina se n’era andata, solo qualche ora prima. Tradita da un malore improvviso che non le ha neppure concesso il tempo di afferrare il telefono e chiedere aiuto. Lascia la sorella, a cui era legatissima, e i suoi amati nipoti. La famiglia Zanichelli, originaria dell’Emilia, viveva da anni a Montignoso e a Montignoso Cristina era nata. Una famiglia con il turismo nel sangue. Lei ha gestito per anni l’albergo in via delle Cateratte, la sorella Daniela, dal 1987, è titolare del bagno Stefanella.

Un lutto, quindi, per il mondo de l turismo montignosino e provinciale e per l’intera comunità che conosceva Cristina e la sua famiglia. È un coro unanime in paese: «Se n’è andata una persona di spessore, una persona perbene». Ieri pomeriggio, infatti, in tanti hanno voluto dirle addio, hanno voluto salutarla per l’ultima volta, nella chiesa dei Frati, a Vittoria Apuana. «In quella chiesa – racconta Daniela – si erano svolti i funerali di nostra madre. Mamma era legata a quella comunità religiosa ed io ho pensato che fosse giusto dare l’ultimo saluto a mia sorella in quella parrocchia».

(c. s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana