Cimitero al rallentatore I marmisti non lavorano
Confartigianato incontra Apuafarma: ferme le imprese dell’arte funeraria Bloccate le estumulazioni. Brizzi: parte del personale è stato dirottato al forno
CARRARA. Confartigianato marmo chiede ad Apuafarma di accelerare i lavori al cimitero per tutelare le imprese dell’arte funeraria.
Il presidente dei marmisti Confartigianato Imprese Mirco Felici insieme al segretario provinciale Gabriele Mascardi e al funzionario Luciano Franchi hanno, infatti, incontrato il direttore dei servici cimiteriali di Apuafarma Giuseppe Brizzi. Motivo dell’incontro la situazione al cimitero di Turigliano dove i ritardi nelle estumulazioni (rimozione delle salme dai loculi dopo il prescritto periodo pluriennale) stanno causando problemi alle imprese che operano sul settore dell’arte funeraria, chiamate a realizzare le lapidi per i nuovi defunti. I tempi dei lavori si allungano, le famiglie devono attendere per far eseguire le lapidi e le imprese che lavorano nel settore dell’arte funeraria sono ferme.
Giuseppe Brizzi ha spiegato che la lentezza dipende esclusivamente dall’entrata in vigore del forno crematorio che ha causato questi ritardi in quanto parte del personale addetto alle estumulazioni è stato dirottato ai lavori del forno crematorio e, data la carenza di personale in Apuafarma, si sono accumulati conseguentemente dei ritardi. Comunque - ha confermato Brizzi - a breve la situazione dovrebbe rientrare nella normalità, da aprile in poi, nel giro di due tre settimane, i loculi interessati dai lavori saranno sistemati e si potrà conseguentemente procedere all’inserimento delle lapidi per i nuovi defunti.
Nel corso dell’incontro tra Confartigianato e Apuafarma si è affrontato nuovamente l’annoso problema delle imprese che accedono ai cimiteri per eseguire i lavori di installazione delle lapidi.
Confartigianato, infatti, ha da sempre sostenuto che le imprese che hanno diritto ad essere inserite nell’albo comunale delle imprese autorizzate ai lavori devono avere come attività principale quella di lavorazione marmo in laboratorio, in modo da evitare la presenza di soggetti non autorizzati o soggetti abusivi e al fine di garantire al contempo la buona esecuzione dei lavori e la loro completa sicurezza e affidabilità.
Su questo argomento, visto che è all’esame della commissione comunale il nuovo regolamento cimiteriale, la Confartigianato intende esporre direttamente ai componenti di tale commissione comunali le proprie argomentazioni a tutela delle imprese della lavorazione del marmo.
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