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la questione urbanistica 

Salta il consiglio, Volpi accusa: è questa l’unità del centrosinistra?

Salta il consiglio, Volpi accusa: è questa l’unità del centrosinistra?

MASSA. Salta ancora una volta il consiglio comunale sull’Urbanistica. E l’approvazione del Regolamento appare sempre più lontana: i tempi tecnici per terminare il lunghissimo lavoro di esame delle...

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MASSA. Salta ancora una volta il consiglio comunale sull’Urbanistica. E l’approvazione del Regolamento appare sempre più lontana: i tempi tecnici per terminare il lunghissimo lavoro di esame delle oltre 1.600 osservazioni presentate (finora ne sono state “evase” 900 circa) sono strettissimi. Ma ancora più stretti sono gli spazi politici per fare l’impresa. Non esiste più in consiglio una maggioranza salda in grado di portare avanti i lavori per l’approvazione del Regolamento urbanistico e, come successo ieri mattina, basta una strategica uscita dall’aula per fare saltare la seduta. Ieri sono stati Elena Fruzzetti. Dina Dell’Ertole, Andrea Ofretti, Stefano Caruso, Agostino Incoronato e Graziella Lazzerini i consiglieri usciti “al momento giusto” dall’aula. Facendo, ancora una volta, indignare il sindaco Alessandro Volpi. Il quale attacca: «Si parla di responsabilità, di volontà condivisa di arrivare all’approvazione del Regolamento urbanistico, considerato, come si legge nel documento dell’assemblea del Pd “un pezzo fondamentale del progetto città”. Poi, come stamattina (ieri per chi legge) o come venerdì quando la seduta è saltata dopo un’ora, ecco che manca il numero legale. Se la risposta all’appello alla riunificazione del centrosinistra è questa, allora la situazione non è certo positiva».

Secondo Volpi, il rischio sempre più reale è che si arrivi al 24 luglio, data ultima per presentare il Regolamento in Regione, senza avere concluso i lavori. «Con il risultato che si dovrà ripartire da zero o quasi». E che tutto stia in una guerra politica, il sindaco lo vede chiaro: «Avevo capito che ci sarebbe stato una specie di patto di non belligeranza sul Ru durante le trattative per le candidature. Mi sono sbagliato, evidentemente. Ma se ci fosse una reale volontà di unificare la coalizione, lo si vedrebbe da qui: approviamo senza tranelli il Regolamento, poi discutiamo su tutto il resto. Invece c’è chi usa il Regolamento come arma per cercare di indebolire la mia amministrazione. Forze non capiscono che in gioco non c’è il mio futuro. Ma quello della città».c.f.

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