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Export e megayacht i punti di forza ma calano vari e alaggi

Export e megayacht i punti di forza ma calano vari e alaggi

CARRARA. 241 imprese, 20 in meno del 2009 (-7,8%) di cui 166 specializzate in costruzioni di navi ed imbarcazioni e 75 nel comparto delle riparazioni. In questa realtà lavorano un totale di 1.400...

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CARRARA. 241 imprese, 20 in meno del 2009 (-7,8%) di cui 166 specializzate in costruzioni di navi ed imbarcazioni e 75 nel comparto delle riparazioni. In questa realtà lavorano un totale di 1.400 addetti, almeno 150 in meno del 2009. Un settore che produce circa 200 milioni di euro di giro d’affari complessivo, contro gli oltre 300 milioni del 2009 (-34%).

Sono questi secondo Daniele Mocchi dell’Istituto Studi e Ricerche della Camera di Commercio i numeri del comparto della nautica aggiornati al 2017. Dati importanti che però soffrono ancora della crisi che ha colpito otto anni fa anche questo settore, il terzo per produzione e fatturato dopo lapideo e metalmeccanica nella nostra provincia.

Unica voce in controtendenza l’export che nel 2017 è raddoppiato, toccando quota 26 milioni di euro, contro i 13 milioni del 2009. Anche dalla produzione arrivano dati incoraggianti: il settore ha perso il 30,3% dei livelli produttivi del 2009 ma nell’ultimo triennio è tornato a crescere, con un +6,7% nel 2015, +8,8% nel 2016 e +1,5%nel 2017.

A conferma del grido di allarme lanciato dalla Camera di Commercio sulla mancanza del travel lift, i numeri di alaggi e vari: nel 2017 i primi sono calati del 5% rispetto all’anno precedente, i secondi dell’8% .

Secondo Mocchi, «il 2015 è stato un anno spartiacque per la nautica nella nostra provincia poiché, dallo scoppio della crisi finanziaria globale del 2009 si è tornati a vedere segnali positivi, sia in termini di presenza, sia per dinamica della produzione e del fatturato, che si sono consolidati nel biennio 2016-2017. L’impatto di questo settore è importante, anche in termini di indotto perchè - ha fatto notare il ricercatore - ogni 100 euro di valore prodotto, le aziende del settore attivano circa 6 euro aggiuntivi sulla filiera, arrivando così a un fatturato complessivo, tra di circa 1,5 miliardi di euro tra diretto, indiretto e indotto».

E mentre «il segmento delle piccole imbarcazioni fatica a riprendere la china, quello della costruzione e manutenzione dei megayacht sopra i 40 metri, è tornato a crescere».

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