Il Tirreno

l’assessore federica forti e i progetti in campo 

«Così teniamo alta l’onorificenza Unesco»

di Luca Barbieri
«Così teniamo alta l’onorificenza Unesco»

CARRARA. Tavoli tecnici di lavoro con i soggetti legati al marmo, all'artigianato e all'arte, un logo ad hoc (ma anche una pagina web con un video promozionale) e, nel frattempo, lunedì prossimo...

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CARRARA. Tavoli tecnici di lavoro con i soggetti legati al marmo, all'artigianato e all'arte, un logo ad hoc (ma anche una pagina web con un video promozionale) e, nel frattempo, lunedì prossimo arriveranno altre città creative per un confronto: queste tra le prossime tappe in calendario. Poi, per il convegno annuale (a Fabriano l'anno prossimo), si pensa a una mostra con scultori carraresi. Sono questi alcuni dei punti discussi dall'assessore Federica Forti, a cui abbiamo rivolto qualche domanda via mail per fare il punto su quel riconoscimento che alla fine dell'ottobre scorso era arrivato dall'Unesco: Carrara città creatività (per l'artigianato).

Assessore, Carrara da qualche mese è nella rete Unesco come Città creativa per l'artigianato. Ci può fare un primo bilancio di questo percorso? «Primo bilancio molto positivo. Siamo riusciti a creare un tavolo tecnico diviso per categorie di appartenenza: i laboratori, gli artisti, il design, l'architettura, la parte di sviluppo tecnologico, l'imprenditoria e ovviamente non mancano le istituzioni della città. Sono coinvolti tutti coloro che rientrano sotto le categorie marmo, artigianato/arte. Al tavolo di lavoro sono ammessi solo i rappresentanti delle varie categorie, in modo da poter essere sempre operativi in un numero non superiore ad una ventina di partecipanti circa. Tania Gualdo dell'ufficio turismo è la coordinatrice ed il focal point Carrara Città creativa e ad ogni riunione stila report molto precisi».

Nelle scorse settimane il primo tavolo tecnico: quali saranno i prossimi passi?

« La Realizzazione di un logo dedicato, una pagina web e un video promozionale della città sotto il focus della creatività legata all'artigianato/arte e marmo. Il tavolo sta collaborando alla realizzazione dei contenuti e approveremo insieme i materiali. Lunedì prossimo altro fondamentale appuntamento: saranno ospiti tre città creative italiane per raccontare le loro best practice e dialogare al nostro tavolo di lavoro. Idea che ha riscosso complimenti dalla sede centrale».

Per rimanere nella rete Unesco sono previsti standard da rispettare?

«La cosa fondamentale è che la gestione del logo città creativa Unesco rimanga in capo al Comune e che questo consulti sempre la sede centrale di Parigi per l'utilizzo diretto o concesso a terzi poiché è proibito utilizzarlo con finalità di carattere commerciale. Poi c'è ogni anno un evento internazionale (Annual Meeting) cui partecipare e nel 2019 questo sarà proprio in Italia, a Fabriano. Un'occasione di visibilità molto importante anche per noi. A tal proposito abbiamo pensato ad una mostra dei nostri scultori da presentare a Fabriano, ma è presto per i dettagli».

Per il brand, «Carrara città del marmo». A che punto siamo?

«Il brand si crea di fatto, col lavoro e la promozione, non a parole. E siamo già dentro la costruzione dei contenuti. La sfida maggiore è fare sistema. La ricchezza culturale e artistica che fa l'identità di Carrara esiste già ma è troppo eterogenea, sfrangiata e basata su una concorrenza esclusivamente interna. Parallelamente siamo anche impegnati nella costruzione del contenitore (brand) cui facevo cenno. Ma, ripeto, senza contenuti un contenitore suona come una scatola vuota».

Più generalmente: anche in virtù del riconoscimento, quali saranno le linee guida per arte e cultura a Carrara? «Tradizione e innovazione, passato e presente, conservazione e promozione. Passi avanti ma sempre con il bagaglio pieno del nostro patrimonio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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