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«Abbiamo resistito grazie alla flessibilità»
L’intervento del presidente nazionale Cna Daniele Vaccarino Le critiche di Dino Sodini: «La nautica cresce ma non ha uno sbocco al mare»
MARINA DI CARRARA. Per il 60° di Cna più di 400 piccoli imprenditori e artigiani affollano la sala convegni di Carrara Fiere. C’è fermento, il brusio di un alveare; ci si scambiano sguardi, strette di mano, confidenze. Abituati al lavoro, che li ha plasmati, gli ospiti indossano i vestiti delle grandi occasioni con l’orgoglio di chi ha resistito ad anni duri.
«Le piccole imprese hanno affrontato la crisi come giganti», ha esordito il presidente nazionale di Cna Daniele Vaccarino. Presenti il senatore Massimo Mallegni; il deputato Cosimo Maria Ferri; il sindaco di Massa Alessandro Volpi; il presidente della Camera di Commercio Dino Sodini; il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti; il vice prefetto Stefania Trimarchi; assenti i rappresentanti del Comune di Carrara. «Non possiamo più essere quello che siamo stati fino ad oggi – ha ammesso Vaccarino – abbiamo raccolto la sfida, e lo avete fatto voi associandovi». È poi tornato sulla crisi: «Per molte imprese non è ancora finita; ha coinvolto solo una parte del mercato, mentre un’altra continua a crescere. Le piccole imprese e gli artigiani sono stati travolti, ma hanno saputo resistere meglio grazie alla flessibilità».
132 i certificati di eccellenza consegnati alle imprese che hanno raggiunto i 25 anni di fedeltà all’associazione. «La nostra è una forza inclusiva – ha spiegato Paolo Ciotti, direttore di Cna - un valore che dobbiamo continuare a coltivare». Ciotti ha poi ricordato Mauro Viaggi e Michele Cappè, da poco scomparsi.
Paolo Bedini, presidente Provinciale di Cna, ha dato alcuni numeri: «La nostra famiglia è composta da 1.800 imprese associate. Oggi premiamo gli highlander della nostra economia, le aziende che hanno saputo superare le difficoltà». Bedini si è espresso contro la “politica del ricambio”, aggiungendo: «Ci sono le code per i nostri corsi di formazione, questo significa che c’è volontà di fare impresa anche in un territorio così difficile».
Critico anche l’intervento del presidente della Provincia Gianni Lorenzetti: «Non sopportiamo più la politica dei discorsi e degli impegni. Chi si mette a disposizione dei cittadini deve dare risposte». Dino Sodini, il numero uno della Camera di Commercio, ha ribadito la sua contrarietà all’accorpamento delle camere di commercio: «Solo 5-6 consiglieri su 30 sarebbero della nostra provincia». E ancora: «Dal 2007 ad oggi sono cambiate molte cose. Il nostro territorio ha dimostrato una forte vocazione all’export, i dati sono in miglioramento, ma permane la sofferenza per le imprese con meno di 7 dipendenti. La nautica conta oggi 250 imprese e 2mila addetti: è tornata a crescere, ma attende ancora uno sbocco al mare. La prossima settimana torneremo a chiederlo». Sul marmo: «I tempi per applicare il marchio del marmo sono maturi, sarà un valore aggiunto soprattutto per i marmi meno pregiati». Duro il commento sullo stallo del regolamento urbanistico del Comune di Massa: «Abbiamo ricevuto molte accuse, ma ricordo che parliamo di un interesse comune».
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