Italia
Carabinieri con gli anziani «Via la chiave dalla porta»
In sala consiliare l’incontro con la terza età di Filattiera per una lezione antitruffe I consigli ai vecchietti per riconoscere i malintenzionati: «Aiutateci anche voi»
FIVIZZANO . I carabinieri della compagnia di Pontremoli hanno incontrato gli anziani di Filattiera nella sala consiliare del Comune, alla presenza del sindaco Annalisa Folloni. Era uno dei tanti appuntamenti dedicati alle fasce deboli della popolazioni organizzati in tutta la provincia dal provinciale. Il comandante della compagnia di Pontremoli, tenente Andrea Quattrocchi, e il comandante della stazione di Villafranca, luogotente Alberto Cortesi, si sono intrattenuti per diverse ore con i cittadini fornendo dei preziosi consigli, utili a prevenire il delicato fenomeno delle truffe agli anziani: «Non aprire la porta agli sconosciuti», «chiamare immediatamente il 112 in caso di dubbi sull'identità di persone che si presentano a casa nostra», «non farsi ingannare dalle apparenze», solo alcune delle "regole d'oro" che i militari dell’Arma hanno fornito ai vecchietti. E loro hanno assistito con interesse all'incontro, porgendo molte domande.
Tra le abitudini scorrette segnalate dai carabinieri anche quella, molto diffusa nelle realtà di paese, di lasciare le chiavi di casa sotto il tappeto davanti casa o quelle della macchina all'interno dell'autovettura aperta. «Aiutateci ad aiutarvi - hanno concluso Quattrocchi e Cortesi -. La vostra consapevolezza e la prevenzione sono gli strumenti più importanti che abbiamo contro le truffe e i furti».
A proposito di truffe va detto che sono soprattutto concentrate in Lunigiana le indagini sul malvivente di origine sinti arrestato dalla squadra mobile di Genova che si pensa possa aver abbia colpito anche nella nostra provincia. È accusato di decine di colpi nel nord e nel centro Italia e gli inquirenti apuani stanno cercando di capire se qualcuno lo ha messo a segno qui. Secondo quanto accertato, Renato Olivieri, 54 anni, ha raggirato anziani a Genova, Parma, Piacenza, Lodi, Cuneo e Verona. Sono sedici gli episodi che la procura del capoluogo ligure e il gip gli contestano. Olivieri è stato rintracciato a La Spezia, dove aveva appena perpetrato l’ennesima truffa. Ma come detto l’indagine potrebbe allargarsxi. Per incastrare il sinti sono state determinanti alcune immagini riprese da telecamere installate nelle zone delle truffe. Olivieri, già noto alla polizia, sapeva camuffarsi perfettamente: per entrare nelle case degli anziani si spacciava per finanziere, artigiano o dipendente del Comune che faceva credere alle vittime di poter far loro ottenere un rimborso o somme di denaro arretrate. In questo modo si faceva consegnare i documenti e bancomat con relativo codice.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
