Il Tirreno

Maresciallo investito dal ladro in fuga: è giallo su due colpi di pistola

Alessandra Poggi
Maresciallo investito dal ladro in fuga: è giallo su due colpi di pistola

Avenza: Filippo Mirabellla è stato investito dall'auto di un ladro in fuga dopo un tentato furto a una squadra di ciclisti 

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AVENZA. Filippo Mirabelli, maresciallo dei carabinieri al comando della Stazionedi Avenza, è stato investito da un ladro che scappava dopo aver tentato di rubare le borse di una squadra di ciclisti. Il militare, nel tentativo di fermarlo, ha sparato due colpi di pistola (anche se l’Arma smentisce) contro la vettura in fuga. Scene da film anni Settanta sabato 24 febbrario in via Sforza ad Avenza. Alle 14, con le strade deserte e molte saracinesche abbassate, per fortuna non ci sono stati altri feriti oltre al carabiniere. Un'automobile blu (i testimoni hanno detto di aver riconosciuto una Opel Agila) con a bordo un uomo che stava scappando dai carabinieri si è fermtata poco prima dell'ufficio postale per poi ripartire. A quel punto i militari - racconta chi era lì - hanno sparato due colpi. Un rumore che in molti hanno sentito distintamente, restando choccato.

In particolare tra le clienti del negozio di parrucchiera "Bruny saloon" di via Sforza, che si trova proprio davanti al punto in cui si è svolta la scena. «Sinceramente io non mi sono spaventata - racconta Brunella la titolare - ma le mie clienti sì. Mi sembrava quasi non fosse vero, che stesse accadendo proprio qua davanti. Una scena irreale. Alcune mie clienti si sono precipitate davanti alle vetrine per capire cosa stesse succedendo. Quando hanno capito che si trattava di una sparatoria allora sì, si sono prese un brutto spavento e sono indietreggiate. Io sono riuscita a vedere l'auto del fuggitivo, sembrava che si fosse fermata, invece l'uomo è ripartito contromano mettendo sotto il carabiniere, che a qual punto ha sparato due colpi, credo verso le gomme dell'auto considerato che teneva la pistola puntata verso il basso»,

A quell'ora era ancora aperta anche la macelleria da "Stefano: «Ho sentito degli spari - racconta - il titolare e sono uscito in strada. Ho visto l'auto blu che sembrava si stesse fermando, invece, poi è ripartita travolgendo il carabiniere. Quando si è rialzato ho visto che il maresciallo aveva una mano piena di sangue ma ha sparato verso quell'auto che stava fuggendo. Mi sono spaventato devo dire la verità, davanti al negozio stava passando un anziano che quando ha visto la scena si è abbassato e nascosto dietro le auto parcheggiate».

La notizia tipo tam tam si è diffusa rapidamente, ma gli spari non si sono sentiti in altre zone perché poco più avanti stava andando in scena il carnevale profano, con musica, canti e rulli di tamburo. I militari hanno dato la caccia al fuggitivo ma non sono riusciti ancora a trovarlo. Hanno invece recuperato le borse che stava tentando di portare via. Un furto che credeva essere semplice semplice, ma non aveva visto i militari che si trovavano poco distante da lui. Il malvivente si era fermato appena gli hanno intimato l’alt, ma poi ha approfittato della confusione ed è ripartito come un pazzo. Rischiando di travolgere qualcuno.

Sulla vicenda interviene Cosimo Maria Ferri, sottosegretario alla Giustizia e candidato alle prossime elezioni politiche: «Ho già espresso telefonicamente la mia solidarietà, la mia vicinanza ed il mio affetto al comandante della Stazione dei Carabinieri di Avenza Luogotenente Filippo Mirabella che ho avuto occasione di conoscere e di apprezzare, durante la mia attività di magistrato, per la sua professionalità, per il suo impegno e per il suo coraggio.Sono fiducioso nel lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine che sapranno consegnare alla Giustizia gli autori del reato. Il tema della sicurezza sarà per me una priorità e continuerò nel lavoro fatto in questi anni di Governo durante i quali abbiamo inasprito le pene dei reati di furto in abitazione e rapina, lavorato per rendere il processo penale rapido e per garantire la certezza della pena. Il mio impegno sarà quello di fornire mezzi, risorse, personale alle forze dell’ordine per rafforzare il controllo del territorio renderlo capillare anche attraverso un sistema di video sorveglianza». 


 

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