Valle del Frigido, a marzo il via ai lavori
Il Comune ha ultimato tutti gli adempimenti per le opere a monte. Finanziamento da 2,2 milioni
MASSA. Importante passo avanti per la messa in sicurezza della valle del Frigido: lo scorso 14 febbraio il Comune ha, infatti, adempiuto all’ultima richiesta formale da parte della Regione e ha inviato il Codice unico di progetto che identifica l’intervento pubblico da 2 milioni e 200mila euro che sarà così finanziato con i fondi coesione e sviluppo 2014-2020. A darne notizia è il vice sindaco Uilian Berti: «Si tratta del progetto definitivo/esecutivo già presentato dal Comune alla Regione nel 2014 e inserito allora nel Documento operativo difesa del suolo della Toscana ma che poi, purtroppo, non ha mai ricevuto i finanziamenti necessari all’esecuzione delle opere. Finalmente il 19 dicembre dell’anno scorso il Ministero dell'Ambiente e la Regione hanno sottoscritto il terzo atto integrativo dell’Accordo di programma finalizzato alla programmazione e al finanziamento di interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico che prevede anche l’attuazione degli interventi finanziati con il Fondo di coesione e sviluppo per circa 7,8 milioni previsti dal piano operativo ambiente Fsc 2014-2020 per le frane: si tratta di tredici cantieri, tra cui la mitigazione dei rischi frana sulla valle del Frigido». Insomma, i 2 milioni e 200.000 euro serviranno a garantire una maggiore sicurezza idrogeologica della montagna e, quindi, anche di tutta la zona a valle. «L’intervento è quello già messo nero su bianco dagli uffici del Comune – prosegue il vice sindaco - Le opere previste sono il consolidamento sui corpi di frana e sui versanti, la regimazione delle acque meteoriche e di protezione spondale in via Dei Carri, via Debbio (Canevara), via Bassa Tambura (Poggio Piastrone), via Del Santo, Casette, Casania, Redicesi e Antona. Abbiamo consegnato entro i termini previsti l’ultimo atto richiesto dalla Regione e ora attendiamo il via libera dal collegio di vigilanza del Ministero che fornirà le specifiche tecniche dell’intervento, come i tempi di realizzazione, eventuali subappalti. In seguito sarà emessa un’ordinanza da parte del settore Difesa del suolo della Regione – conclude Berti – che ci assegnerà le risorse economiche. Attendiamo questi passaggi che dovrebbero concludersi entro la fine di marzo per poi dare il via alle procedure di gara e ai lavori».
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