Il presidio
ErreErre: ultimi testimoni, poi la sentenza
Il verdetto è atteso ad aprile. Ieri sono stati sentiti alcuni testi sui lavori eseguiti al compattatore
MASSA. Riprende il processo per il fallimento ErreErre. Ieri mattina sono stati sentiti alcuni testi della difesa Bertoneri. Hanno chiarito alcuni punti sui lavori eseguiti nel cantiere del compattatore da due ditte. Serviva a chiarire se l’impianto era funzionante oppure, come sostiene l’accusa, no. Per questo il 19 marzo, data in cui riprenderà il dibattimento, si continuerà a sentire altri testi della difesa Bertoneri. Poi toccherà a quelli di Del Carlo, il principale imputato. Ma ormai il processo sembra essere incanalato verso la fine e la speranza è che possa cominciare la discussione ad aprile: il 16 aprile, secondo il programma stilato dal collegio, il pubblico ministero Marco Mansi (che ha sostituito la collega Rossella Soffio che aveva coordinato l’inchiesta) potrebbe iniziare la requisitoria, poi toccherà alle parti civili e alle difese. Ci vorranno almeno due udienze (salvo repliche) per poter vedere i giudici entrare in camera di consiglio.
Per il fallimento sono a processo undici persone: Domenico Del Carlo (difeso dagli avvocati Tullio Padovani e Anna Francini); Roberto Borghini (avvocati Roberto Iacopetti e Davide Cagetti); Alessandro Nicodemi (avvocato Carlo Boggi); Augusto Cardinotti (avvocato Tullio Padovani); Roberto Vaira (avvocati Fabio Sommovigo e Pierpaolo Zambella); Luciano Bertoneri (avvocati Salvatore Salidu e Roberto Iacopetti); Cesare Carmassi (avvocati Giorgio Porzano ed Enrico Marzaduri); Giorgio Dell’Amico (avvocati Enzo Frediani e Giovanni Altadonna); Luigi Marco Zoppi (avvocati Enzo Frediani e Giovanni Altadonna); Fausto Giannoni (avvocato Umberto Zangani); Gianluca Musetti (avvocati Luca Pietrini e Giorgio Porzano).
Secondo l’accusa, Del Carlo e gli altri, che in seno alla società ricoprivano ruoli nel consiglio di amministrazione o nel collegio sindacale, «distraevano, rivestendo Del Carlo la carica di amministratore unico della Delca spa, società di Vicopisano, provincia di Pisa, aggiudicataria dell’appalto finalizzato alla realizzazione di un impianto di produzione cdr, e della successiva variante, la somma di 1.847.018,21 euro, importo complessivo derivante dalle fatture pagate emesse da terzi a carico di ErreErre, in relazioni a prestazioni (necessarie o meno) che avrebbero dovuto essere integralmente erogate e sostenute economicamente da Delca, sulla base del contratto chiavi in mano».
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