Marinella, la svolta ecco l’offerta di Gabriele Volpi
Il patron dello Spezia pronto con la sua White Holding ad acquisire la mandria e a subentrare subito nell’azienda
MARINELLA. La White Holding, società del gruppo di Gabriele Volpi patron dello Spezia e della Pro Recco, ha presentato un'offerta ai liquidatori della società Marinella, la tenuta agricola di Sarzana che ha tra i soci anche Banca Mps.
L'offerta prevede l'acquisto della mandria, l'affitto del ramo d'azienda per un anno con prelazione sull'acquisto e il Tfr dei dipendenti. Il valore della tenuta è di 27 milioni, in azienda lavorano 20 dipendenti. Si apre così un nuovo spiraglio per l'azienda che produce latte con oltre 600 bovini, che sta attraversando difficoltà economiche e ha subito anche un incendio. Oltre all'offerta della holding di Volpi, c'è anche quella della Renovo per tre anni di affitto. Volpi è il secondo imprenditore con interessi nel calcio che punta a investire nell'area. Il presidente del Genoa Enrico Preziosi punta infatti alla ex colonia Olivetti.
L'offerta del gruppo Volpi arriva dopo l'allarme dei sindacati per il mantenimento della mandria: i fondi garantiscono l'alimentazione fino al prossimo gioved.
In dettaglio, a quanto emerge, il patron dello Spezia, della Pro Recco e magnate del petrolio in Nigeria, attraverso la sua “White Holding” avrebbe fatto un’offerta immediata di 350mila euro per comprare subito la mandria composta da 640 capi dai quali si ricavano gli attuali 4mila litri di latte al giorno, e si sarebbe impegnato a pagare il trattamento di fine rapporto dei 26 lavoratori del “Latte di Marinella” e di riassumerli; e ci sarebbe la prospettiva di un rilancio dell’intera attività zootecnica e agricola cominciando dall’affitto per un anno.
Ma non è finita. Volpi sarebbe pronto a compare l’intero pacchetto di Marinella Spa per circa trenta milioni di euro.
«La proposta volta a salvare e rilanciare l’attività agricola della tenuta di Marinella, ormai da mesi in gravissima difficoltà con seri rischi per la continuità lavorativa dei suoi dipendenti e il destino della mandria è molto importante – dice il presidente della Regione Giovanni Toti - Ogni precedente tentativo portato avanti da altri gruppi imprenditoriali e dalla politica locale si è dimostrato inconsistente. Il progetto che ci è stato illustrato potrebbe garantire occupazione, investimenti, salvaguardia di un prodotto che costituisce una eccellenza agroalimentare della nostra terra. Abbiamo garantito agli investitori, come a tutti gli imprenditori interessati a portare ricchezza e occupazione nella nostra regione, il sostegno dell’istituzione. Ci auguriamo – ha concluso - nel rispetto dell’autonomia di valutazione dei privati, che finalmente dopo anni di colpevoli ritardi della politica e anche dei soci privati, la tenuta di Marinella possa finalmente ritrovare la via della crescita e della sviluppo».
La firma potrebbe essere vicina: si parla già di domani. A questo punto, l’offerta di Renovo Spa del patron Stefano Arvati appare superata.
La notizia dell’offerta del patron dello Spezia arriva in una giornata che era partita con il grido d’allarme, l’ennesimo, dei sindacalisti Luca Comiti (Flai Cgil), Walter Bertolini e Patricia Matias (Fai Cisl), di Emilio Maucci di fatto reggente dell’azienda del latte e della ventina di suoi colleghi. Le parole erano state chiare: «Le nostre disponibilità finanziarie sono al lumicino, mercoledì o giovedì della settimana entrante saremo a zero, almeno ci sia la certezza del finanziamento mensile da 150 mila euro che serve per mandare avanti l’attività. Altrimenti giusto chiudere: sarebbe una catastrofe certo, ma almeno la fine dell’incubo quotidiano che viviamo da troppo tempo». Anche il liquidatore dell’azienda del latte Davide Piccioli aveva lanciato un appello.
Ora, la svolta: con l’auspicio che la firma sblocchi davvero la situazione.
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