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Una lettera e un assegno finiti sotto accusa

Una lettera e un assegno finiti sotto accusa

MASSA-CARRARA. Nell’udienza preliminare dell’otto marzo sarà in duplice veste: quella di imputato e di parte offesa (con tutta la diocesi di Massa-Carrara e Pontremoli).Sotto la lente della procura...

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MASSA-CARRARA. Nell’udienza preliminare dell’otto marzo sarà in duplice veste: quella di imputato e di parte offesa (con tutta la diocesi di Massa-Carrara e Pontremoli).

Sotto la lente della procura sono finiti un assegno di mille euro e una lettera inviata alla Cattolica Assicurazioni.

Il vescovo, monsignor Giovanni Santucci si presenterà davanti al gup con l’accusa di appropriazione indebita perché- così si legge negli atti - «nella sua qualità di ministro di culto, avendo in ragione del suo ruolo la disponibilità delle somme giacenti sul conto corrente presso la banca Unicredit, intestato alla “Pie Fiondazioni Legali” della diocesi di Massa Carrara e Pontremoli, se ne appropriava indebitamente. Emettendo un assegno per il valore di mille euro in favore di Luca Morini».

Non è questo l’unico capo di imputazione attribuito a monsignor Santucci. Il vescovo dovrà difendersi anche dall’accusa di frode perché «Compiva atti ad ottenere fraudolentemente a Morini il riconoscimento del vitalizio per assistenza domiciliare, facendo pressioni mediante una lettera alla Cattolica Assicurazioni affinché innalzasse il punteggio riconosciuto per le infermità di don Luca (ben sapendo che Morini avrebbe finto di essere in condizioni di salute rispetto a quelle in cui si trovava) non riuscendo nel proprio intento per cause indipendenti dalla propria volontà».

(a.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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