Il Tirreno

Sanità, rabbia del Comitato di Salute pubblica apuano

Sanità, rabbia del Comitato di Salute pubblica apuano

Stamani consegna di una lettera aperta al sindaco di Massa Alessandro Volpi «A Carrara disattesi tutti i tredici punti approvati 14 mesi fa dal consiglio»

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MASSA-CARRARA. «Ci ritroviamo ancora agli stessi punti. Sono passati ormai ben quattordici mesi da quando il consiglio comunale di Carrara ha approvato all'unanimità un documento in 13 punti sul potenziamento della sanità pubblica territoriale. Nel frattempo ci sono state le elezioni a Carrara e la città ha avuto un cambio di amministrazione, ci sono stati incontri con la dirigenza Asl, la Commissione Sanità ha consultato esperti del settore, ma ancora, nel concreto, nemmeno uno di quei 13 punti è stato rispettato dall'Asl»: a sottolinearlo in una nota è il Comitato Salute Pubblica Massa-Carrara. E aggiunge: «Qualcuno, a suo tempo aveva attaccato un cartello con su scritto "Casa della Salute" davanti alla palazzina Asl di Piazza Sacco e Vanzetti, tentando di "venderci" per casa della salute una pseudo guardia medica aperta 12 ore al giorno che rappresenta un insulto alle legittime aspettative di miglioramento e di adeguamento della sanità territoriale di cui hanno bisogno i cittadini in seguito alla chiusura dell'ospedale cittadino e alla apertura dell'ospedale unico per acuti a Massa. Nel frattempo continuano a fiorire nuovi centri sanitari privati mentre il servizio sanitario pubblico perde pezzi e servizi ovunque. Risulta ormai chiaro che le istituzioni non fanno quanto in loro potere per farsi rispettare lasciando così carta bianca all'Asl, carta bianca per non fare niente e proseguire indisturbata nello smantellamento inesorabile del servizio sanitario pubblico. Cosa ci stanno a fare i sindaci eletti dai cittadini se poi non esercitano le loro funzioni principali? Fino a prova contraria i responsabili della salute pubblica dei cittadini sono i sindaci e non i dirigenti Asl!». «Per questo motivo - si osserva - stamani giovedì consegneremo ai tre Sindaci della Conferenza Sanitaria Zonale Apuana una lettera che li sollecita a farsi valere nei confronti dell’Assessore alla Sanità regionale che deve costringere la dirigenza Asl a prendere impegni urgenti e concreti per gli interventi indispensabili riguardo la Sanità Territoriale. Interventi ben sintetizzati, per quanto riguarda Carrara, dai 13 punti deliberati dal Consiglio Comunale ad ottobre 2016. Giovedì incontreremo anche il presidente del Conferenza Zonale, il sindaco di Massa Alessandro Volpi, sollecitandolo a convocare gli altri due Sindaci: Francesco de Pasquale, di Carrara, e Gianni Lorenzetti, di Montignoso. Carrara ha bisogno di due Case della Salute avanzate h24, una ad Avenza e una al Monoblocco, quest'ultima deve avere anche un punto di Primo Soccorso e Punto di Emergenza Territoriale. A Massa va realizzata una seconda Casa della Salute, che si affianchi a quella di Via Bassa Tambura. Soltanto così si può garantire un servizio sanitario territoriale adeguato e capace di sostenere l'attività di assistenza per acuti dell'ospedale unico. Senza case della salute adeguate, senza punti di primo soccorso nel territorio, l'ospedale unico non funziona e non potrà mai funzionare. Invitiamo tutta la cittadinanza ad intervenire numerosa per sostenerci giovedi 15 alle ore 12.30 davanti al Comune di Massa, invitiamo chiunque abbia a cuore la difesa e l'applicazione concreta del diritto alla salute a partecipare e ad unirsi a noi. Questo territorio ha bisogno di servizi sanitari pubblici garantiti ed efficienti».

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